Radio online sulla disabilità - Non Sprecare
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Steradiodj: dalla Lombardia una radio online sulla disabilità. Con uno speaker altrettanto speciale

Dalla sua camera Stefano Pietta, 35 anni di Manerbio, trasmette 24 ore al giorno musica, notizie, interviste e commenti. Con due obiettivi: raccontare la disabilità a tinte meno cupe, e fare nuove amicizie. Insegnando che ogni difficoltà può essere un'opportunità

Quando Stefano racconta la sua storia subito se ne coglie l’energia e il carattere volitivo. Non c’è spazio per quel sottotesto che spesso accompagna le storie di disabilità, e per questo sgombra subito il campo dagli equivoci. È nato in carrozzina, ma la sente come una parte di lui, non avvertendo alcun tipo di limite o privazione, a parte qualche difficoltà, come per esempio accendere il computer quando deve andare on air. Già, perché Stefano ha tirato fuori la voglia e la grinta di non sprecare nemmeno un minuto per vivere in pieno le sue passioni, una tra tutte il giornalismo.

Per via della sua patologia, la tetraparesi spastica, ha difficoltà a scrivere, da qui la scelta obbligata del microfono, e della radio, affidando alla voce i suoi commenti, i suoi racconti e le rassegne stampa che ogni giorno prepara con minuzia, nel tentativo di aprire una finestra positiva sulla disabilità e di raccontarne il lato illuminato.

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RADIO ONLINE SULLA DISABILITÀ

Dalla sua cameretta accende la luce rossa della diretta ad orario variabile, senza un palinsesto, ma, come tiene a specificare, la radio è accesa 24 ore al giorno, trasmettendo anche musica, soprattutto italiana, con regolare licenza SIAE.

Nella programmazione della virtual radio di Stefano, che ha mosso i primi passi nel mondo delle frequenze come co-conduttore di un programma a tema calcistico della radio parrocchiale di Manerbio, il paese in provincia di Brescia dove vive, c’è spazio per le notizie e per i commenti, per le interviste agli ospiti e anche per tante richieste musicali. Perché ciò che a Stefano sta più a cuore, è utilizzare il mezzo radiofonico per cercare nuove amicizie, contatti, voci e buone idee.

Tramite la radio, infatti, Stefano è riuscito a essere veicolo di buone pratiche, pubblicizzare iniziative benefiche, far conoscere una condizione di disabilità meno pelosa e meno stereotipata, ma anche a incontrare un sacco di artisti di musica italiana che spesso e volentieri hanno prestato voce e bel canto per dei jingles da mandare in radio. Come Ligabue, il preferito del 35enne Stefano Pietta, che ama il calcio, la musica, la comunicazione e persino la sua disabilita. Perché il messaggio più importante che si coglie nelle parole di stefano è un concetto tanto semplice quanto troppo spesso dimenticato, cioè che da grandi difficoltà derivano grandi opportunità, e che ogni limitazione oggettiva può diventare insormontabile se siamo noi a renderla tale. Dalla sua disabilita motoria Stefano ha imparato una lezione importante, quella di non arrendersi. Lo ha fatto grazie alla radio, la sua Steradiodj, grazie al lavoro che porta avanti quotidianamente, e grazie alle nuove tecnologie. Dal computer che gli ha permesso di scrivere e studiare e diplomarsi, orgogliosamente con 99/100, fino alla strumentazione per la radio.  l’amore dei suoi cari, la vicinanza degli affetti e della sua famiglia hanno fatto il resto, dandogli supporto e forza in ogni progetto che ha deciso di intraprendere.

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STERADIO DJ

Anche perché la radio di Stefano non prende nessun tipo di finanziamento pubblico: la SIAE, le macchine, la bolletta dell’energia elettrica sono coperti dal suo stipendio da impiegato informatico in telelavoro, e anche da quello della mamma e del papà. Per questo, anni fa, in collaborazione con l‘associazione milanese Riscatti, ha deciso di lanciare una sottoscrizione su piattaforma di crowdfunding, che ha superato tutte le aspettative, dando un segnale importante di quanto la radio di Stefano sia apprezzata e supportata.

La telefonata termina perché Stefano ha un ospite in diretta, e bisogna sicuramente riflettere su ciò che si impara da questa conversazione: mai arrendersi.

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