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Quanto tempo sprechiamo in auto? Eppure basterebbe

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Quanto tempo sprechiamo in macchina, imbottigliati nel traffico e infuriati per il supplizio dell’ingorgo quotidiano? Più di un’ora al giorno durante l’anno. Con un costo pari a 28 miliardi di euro, comprendendo la benzina e le emissioni di anidride carbonica. Non è quantificabile, invece, il prezzo dello stress, la rabbia per gli appuntamenti che saltano, l’ansia per il ritardo, l’impazienza di riuscire a muoversi, le multe che fioccano quando, per fare presto, si attraversa il semaforo con il rosso o si commette una qualsiasi infrazione.

I conti sono stati fatti prendendo come campione le prime dieci città italiane per numero di abitanti, e valutando tempi e modalità degli spostamenti. La città dove lo spreco del tempo è più elevato, a causa del traffico, è la capitale: i romani trascorrono 503 ore l’anno, pari a 21 giorni, in automobile. Inchiodati a soffrire nell’auto, spesso senza riuscire neanche a fare qualche metro. Meno della metà è, invece, il tempo sprecato dai milanesi, a conferma del fatto che il capoluogo lombardo, specie per le zone centrali, può contare su una buona rete di trasporti pubblici, dal tram alla metropolitana. Quanto ai napoletani,  devono ingoiare 160 ore l’anno nel traffico.

Il fenomeno dello spreco del tempo per circolare in auto ha una sua attenuazione, grazie alla tecnologia, durante le ore di ufficio: il cellulare, e perfino il pc, possono essere utilizzati anche in macchina e questo riduce, in teoria, il danno perché consente comunque di lavorare. Ma se gli spostamenti a passo di lumaca avvengono nelle ore del tempo libero, chi ripaga l’automobilista per la perdita di tempo prezioso?. In realtà l’unica vera alternativa allo spreco di massa, consumato spesso nell’indifferenza e nell’abitudine, è quello di ridurre l’uso sfrenato dell’automobile in città. Pensate che il 75 per cento degli italiani salta in macchina per andare da qualsiasi parte, anche al supermercato in fondo alla strada di casa. Continuiamo a parcheggiare l’auto davanti al negozio dove dobbiamo fermarci per un acquisto o all’edicola per comprare il giornale. E non abbiamo alcun beneficio neanche in termini di velocità. Con le attuali condizioni di traffico, infatti, la velocità media delle auto nelle dieci città esaminate non è molto diversa da quella delle biciclette: 16 chilometri all’ora a Napoli, 22 a Milano, 23 a Torino. Ma allora, se le cose stanno così, perché non provare a ribaltare le gerarchie in materia di mobilità? E invece di impantanarsi nel traffico perché non prendere in considerazione qualche alternativa? La bicicletta, appunto. I mezzi pubblici, che in alcune città e in alcune zone funzionano bene e con la necessaria frequenza. O magari riscoprendo il piacere di una classica e igienica passeggiata. Avremo così guadagnato salute, e risparmiato spreco di tempo e di soldi.