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Ragazzi autistici che controllano i sistemi di sicurezza nelle ferrovie. Ecco come il progetto ‘Rain Man’ valorizza i loro talenti

L’iniziativa è stata possibile grazie all’impegno della Usl di Bologna e di Alstom, una multinazionale che si occupa di progettazione e realizzazione di soluzioni per il segnalamento ferroviario. Dopo un periodo di formazione e di tirocinio quattro uomini, tra i 18 e i 42 anni, con disturbo dello spettro autistico sono stati assunti a tempo indeterminato

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PROGETTO RAIN MAN AUTISMO

Cogliere le potenzialità di ragazzi con il disturbo dello spettro autistico, inserendoli in mansioni lavorative che ne valorizzino il talento. È questo l’obiettivo di un progetto unico in Italia, che prende in prestito il nome di un celebre film: ‘Rain Man’. Come nella pellicola, anche la realtà l’iniziativa permette a delle persone affette da autismo di mettere in mostra le loro abilità. Per rendere raggiungibile questo traguardo la Usl di Bologna e Alstom, che si occupa di progettazione e realizzazione di soluzioni per il segnalamento ferroviario, hanno dato attuazione alla legge n. 68/99 sul diritto al lavoro per disabili ed hanno avviato un percorso di formazione e accompagnamento che ha portato all’assunzione a tempo indeterminato di quattro uomini, tra i 18 e i 42 anni. Quest’ultimi, dopo un periodo di tirocinio, oggi sono occupati come verificatori degli impianti di sicurezza nei sistemi ferroviari affianco agli altri dipendenti dell’azienda nella sede bolognese, con i quali è nata una proficua sinergia.   

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LAVORO PER RAGAZZI CON AUTISMO

Questa esperienza d’inclusione è stata avviata nel gennaio 2017, quando sono cominciati i primi tirocini. Nella fase iniziale del progetto sono stati definiti obiettivi specifici e personalizzati, riguardanti le abilità lavorative e quelle sociali di coloro che hanno partecipato. Tra questi, ad esempio, c’era e c’è l’acquisire o potenziare l’autonomia di queste persone dalla famiglia, attraverso un inserimento lavorativo che possa valorizzarne le rispettive abilità. L’entrata nel mondo del lavoro però, assicurano gli organizzatori, non è un punto di arrivo. Proprio partendo da questa esperienza, gli educatori della Usl di Bologna hanno sviluppato progetti personalizzati per rafforzarne competenze e consapevolezze nella gestione del quotidiano.

RAGAZZI AUTISTICI CONTROLLORI

L’obiettivo finale, oltre a quello di garantire una sussistenza economica grazie al lavoro, è quello di assicurare a queste persone con autismo, nel caso lo desiderino, la possibilità di affrancarsi dalla vita in famiglia per costruirsi una propria indipendenza. Alla luce del successo di questi due primi anni di ‘Rain Man’, il progetto è già diventato oggetto di studio e si sta pensando di replicarlo in altre realtà con la speranza di valorizzare tanti altri talenti nascosti.

Le immagini sono tratte dal sito della Usl di Bologna.

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