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In moto nonostante l’autismo, Michele ha vinto la sua sfida ed è diventato un campione (foto)

Si chiama Michele Oberburger ed è l’unico ragazzo autistico in Europa a gareggiare con una moto da trial. Grazie a questa attività, che svolge con disciplina e dedizione, è riuscito a vincere diverse gare e a limitare alcuni comportamenti problematici legati a una patologia di cui, in Italia, soffrono circa 400mila le persone

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RAGAZZO AUTISTICO MOTOCICLISTA

Lo sport come strumento riabilitativo che, nel tempo, può anche tramutarsi in attività agonistica, dando libero sfogo al talento. È il caso del quattordicenne Michele Oberburger, l’unico ragazzo autistico in Europa a gareggiare con una moto da trial. Originario di Roveré della Luna, in Trentino, questo adolescente è riuscito a scalare una montagna che in tanti credevano insuperabile proprio a causa della patologia che lo accompagna da quando è nato. E invece, con tanto impegno e assecondato dalla famiglia, è salito in sella alla moto e non è più sceso.

In questo modo, oltre a divertirsi incredibilmente e a vincere numerose gare, è riuscito a migliorare la sua capacità di concentrazione, svolgendo un’attività che inevitabilmente necessita di molta attenzione e che gli ha permesso di limitare i comportamenti problematici legati alla patologia come, ad esempio, l’aggressività.

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MICHELE OBERBURGER

A cavallo della sua moto dal 2016, anno in cui ha eseguito la visita sportiva e ottenuto la licenza della Federazione motociclistica italiana, ha conseguito numerosi successi, tra cui il primo posto nel percorso nero ‘Master Beta’, nel 2017. Sull’onda di queste vittorie, non solo quelle ottenuti in pista, lo scorso 27 giugno i pompieri di Trento hanno deciso di renderlo portacolori del Corpo, consegnandogli una divisa che utilizzerà in gara. Un vero orgoglio per Michele che da sempre stravede per i vigili del fuoco.

BENEFICI DELLO SPORT NELL’AUTISMO

La passione di questo campioncino per due ruote è iniziata qualche anno fa anche grazie all’amicizia con la campionessa di trial Deborah Albertini. Da allora, nonostante lo scetticismo iniziale, si è impegnato in un’attività che ora sta dando i suoi frutti, sia a livello agonistico che terapeutico. Un aspetto particolarmente importante, in grado di infondere fiducia ai tanti ragazzi e alle loro famiglie che ogni giorno devono fronteggiare questa patologia. Basti pensare che, stando ai dati diffusi da Inail, in Italia al momento sono quasi 400mila le persone a combattere contro l’autismo che, nei casi più gravi, può davvero rendere impossibile qualsiasi tipo di integrazione sociale, compresa quella con i propri cari.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook della Protezione civile del Trentino.

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