L’85 per cento delle mele che si vendono in Europa sono contaminate da cocktail di pesticidi

I risultati in un Rapporto realizzato da una rete di associazioni ambientaliste europee. In alcuni frutti sono stati trovati fino a 7 residui chimici.

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Un rapporto pubblicato alla fine di gennaio del 2026 dall’ONG Pesticide Action Network (PAN) Europe, che comprende una rete di associazioni ambientaliste in tutta europa, ha analizzato 59 campioni di mele convenzionali acquistati in supermercati o mercati di 13 paesi europei. Con risultati piuttosto sconcertanti, tra i quali i più importanti sono:

  • L’85 per cento dei campioni conteneva residui di più pesticidi (“cocktail di pesticidi”)
  • Il 93 per cento erano contaminati da almeno un residuo di pesticida rilevabile
  • In alcuni frutti sono stati trovati fino a 7 diversi residui chimici.

In particolare, il Fludioxonil è presente in quasi il 40% dei campioni: è un pesticida PFAS ed è stato classificato come interferente endocrino nell’UE nel 2024. Avrebbe quindi dovuto essere vietato, ma gli Stati membri dell’UE lo stanno bloccando da un anno. È tossico per fegato e reni nell’uomo e decima pesci e anfibi negli ambienti acquatici.

La questione evidenziata dal rapporto, che ha esaminato 60 varietà di mele,  riguarda soprattutto gli effetti combinati di più pesticidi (“cocktail effect”), che non sono ancora completamente considerati nelle valutazioni normali. Questo il commento di Gergely Simon, attivista di Pan Europe: “Esistono sempre più prove scientifiche che l’esposizione ai pesticidi attraverso gli alimenti sia correlata all’infertilità e potenzialmente al cancro. La costante esposizione dei cittadini a miscele di sostanze tossiche attraverso il cibo, l’aria o la polvere non viene presa in considerazione; questa importante questione deve essere affrontata dagli enti regolatori”.

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