La scienza spiega, ormai in modo chiaro, che più zucchero mangi e più insulina produci. Ed è proprio l’insulina che pensa poi a garantire lo zucchero alle cellule, ma allo stesso tempo riduce la combustione del grasso corporeo e, scendendo improvvisamente, causa un nuovo attacco di fame. Da qui, in questa sorta di circolo vizioso, più voglia di mangiare, più cibo ingerito e più peso.
La novità rispetto a questo meccanismo sulla relazione tra zucchero e obesità arriva da un’importante ricerca pubblicata su Science Advance, realizzata studiando il comportamento dei moscerini della frutta, spinti a mangiare sempre più del necessario cibo zuccherato. E se per gli uomini accadesse la stessa cosa?
Con questa domanda in testa i ricercatori sono riusciti a stabilire che lo zucchero attiva nei neuroni responsabili della percezione del gusto un complesso proteico (prc2.1) che modifica perfino l’attività del DNA. In pratica: più si mangia zucchero e meno si percepisce il sapore dolce di un cibo, e di conseguenza, in una forma di crescente dipendenza, se ne consumano dosi maggiori.
Poiché il complesso proteico prc2.1, studiato sui moscerini, è presente anche negli esseri umani, il suo funzionamento potrebbe spiegare i motivi per i quali un’alimentazione ricca di zucchero porti facilmente all’obesità. E perché anche quelli che scelgono un’alimentazione sana e sono ben a conoscenza dei danni creati dallo zucchero, alla fine fanno molta fatica a ridurne l’uso. Ma ci sono o anche altri motivi che spiegano i motivi per i quali lo zucchero produce un aumento di peso, anche piuttosto veloce.
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Le calorie
Innanzitutto c’è l’effetto delle cosiddette “calorie vuote”. Lo zucchero sicuramente fornisce energia fisica, ma non si tratta di un alimento nutritivo. Come abbiamo visto, semmai induce a mangiare altro. Le sue calorie sono “vuote” di elementi nutritivi. Con un dosaggio normale di zucchero, apportiamo al nostro organismo 340 calorie al giorno, 2.380 a settimana, 10.200 al mese. Se non riusciamo a smaltire queste calorie, per esempio attraverso una costante attività fisica (almeno 30 minuti al giorno), il rischio è di aumentare il peso fino a un chilo al mese.
L’effetto glicemico
- la glicemia sale velocemente
- il corpo rilascia insulina
- l’insulina favorisce l’uso dello zucchero come energia ma anche l’accumulo sotto forma di grasso se l’energia non serve subito.
- una parte viene immagazzinata come glicogeno
- il surplus viene convertito in grasso corporeo.
La fermentazione
Lo zucchero “fermenta” all’interno dell’organismo. In questo modo lo stomaco si gonfia, accumuliamo una sensazione di stanchezza, riduciamo al minimo il movimento fisico (fatto che porta all’aumento di peso) e ci sentiamo molto appesantiti. Anche senza aver mangiato troppo.
Dove si nasconde lo zucchero
Il problema non è lo zucchero in sé, ma:
- bevande zuccherate
- dolci industriali
- zuccheri “nascosti” in cibi confezionati
Questi portano facilmente a un eccesso calorico quotidiano.
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