Inganno cibi al miele - Non Sprecare
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La truffa dei cibi al miele: contengono maggiori quantità di zucchero e traggono in inganno i consumatori

Un cucchiaino di miele aggiunto in una tazza di tè ci regala 6 grammi di zucchero in più. Per tacere dei cibi confezionati, che spesso contengono sciroppi ad alto contenuto di zucchero e non vero miele.

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Due cucchiaini di zucchero nel caffè del mattino. E ancora altri due, in pausa alle macchinette. Poi ancora: nella bevanda energetica a metà pomeriggio. Il computo dello zucchero assimilato dal corpo, insieme a quello contenuto nel pane confezionato, negli snack del pranzo, e nel cibo di tutto il giorno, raggiunge cifre da capogiro.
Facciamo un esempio: due cucchiai di yogurt magro, una tazza di cereali e un succo di mela equivalgono a 20 cucchiaini di zucchero. Ovvero il doppio di quanto raccomanda l’OMS.

Appaiono controversi molti articoli divulgativi, saggi o studi eccessivamente allarmisti circa la pericolosità dello zucchero, ma un dato appare certo: troppo zucchero non fa bene alla salute. Causa diabete, carie e obesità.

Tant’è che molti consumatori preferiscono optare per cibi che contengono sostituti dello zucchero: sciroppo di agave, stevia o miele. Ma è poi vero che scegliere cibi preparati con il miele permette di non assumere troppo zucchero?

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INGANNO CIBI AL MIELE

Stando a un recente studio dell’Università di Londra, la risposta parrebbe proprio di no. E la dicitura sulle etichette “contiene miele”sarebbe una truffa. Un sondaggio del quotidiano The Guardian ha evidenziato come i consumatori siano indotti in inganno da etichette bugiarde e slogan di mercato che dipingono il miele come più salutare dello zucchero. Niente di più falso: il vero contributo di miele e sciroppi all’apporto giornaliero massimo di zucchero di un adulto, è di circa 30 grammi di zucchero. Ben sette cucchiaini in più.

L’associazione britannica Action On Sugar, nata per contrastare le forme di obesità e sovrappeso e particolarmente attenta a tutto ciò che ruota intorno allo zucchero e ai suoi effetti, ha dato l’allarme: i prodotti che vantano il miele fra gli ingredienti possono contenere fino a 25 volte più zucchero. Il cosiddetto zucchero nascosto, quello cioè che c’è ma non si vede ed è mimetizzato nella lista degli ingredienti in alimenti che ci sembrano più sani. 

Ma c’è di più. La tendenza in questi anni è quella di sponsorizzare il miele come alternativa allo zucchero molto più benefica e salutare,  quindi i consumatori ammettono di utilizzarlo anche per zuccherare il tè o il caffè, credendo di assumere meno zuccheri ma con l’unico risultato di raddoppiarne la quantità nel corpo.

Il miele può infatti contenere fino all’86% di zucchero, mentre lo sciroppo d’acero arriva anche all’88%. Quando si aggiunge un cucchiaino di miele a una tazza di tè, si aggiungono ben 6 grammi di zucchero, con buona pace del sano e salutare.

inganno cibi al miele

ACTION ON SUGAR

I risultati abbastanza sconvolgenti del report di Action On Sugar e del Guardian testimoniano come la poca consapevolezza di ciò che mangiamo costituisca spesso la prima parte del problema. Proprio l’associazione londinese, infatti, chiede a gran voce che le etichette siano molto più leggibili nella composizione dei prodotti e che soprattutto sia obbligatorio specificare non tanto l’apporto calorico bensì il reale contributo alla soglia di assunzione di zucchero consentita dall’OMS.

Questo perché le aziende dolciarie che stampano sui propri prodotti la dicitura “con miele” stanno in realtà dimenticando che  il miele e gli sciroppi contengono praticamente tanto zucchero quanto il classico zucchero da tavola.
Inoltre, come denuncia Kawther Hashem, nutrizionista e attivista di Action on Sugar, questa non è l’unica omissione: ciò che non si dice è che spesso nei prodotti pubblicizzati come a base di miele o aventi il miele tra gli ingredienti, in realtà la quantità aggiunta di miele è minima e tutto il resto è composto da sciroppi al sapore di miele e ad alto contenuto di zucchero.

CIBI CHE CONTENGONO MIELE

Un mercato che sicuramente trae in errore i clienti, inducendoli a credere di stare consumando cibi molto meno calorici e più sani, fatto di scarsa etichettatura nutrizionale, affermazioni fuorvianti di marketing e messaggi provenienti da blogger e chef famosi. Che ha, come risultato, che i clienti sono giustamente confusi su cosa siano in realtà gli zuccheri nascosti.

Per finire, per evitare di assumere troppo zucchero, e quindi di volerne ancora come nei più classici dei circoli viziosi, più che affidarsi ai sostituti come il miele o lo sciroppo di agave e acero, il consiglio è sempre quello di rinunciare, quando possibile, ai sapori eccessivamente dolci perché industriali e prediligere cibi meno raffinati possibile e, magari, già naturalmente dolci, in modo da non edulcorarli, come il latte o le mandorle.

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