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Pay per view, l’alternativa low cost all’abbonamento pay tv

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Con la pay per view si paga solamente per la visione di singoli programmi e contenuti, con un risparmio tangibile sui costi. La televisione in chiaro ripropone frequentemente film visti e rivisti, spingendo un numero sempre maggiore di persone a sottoscrivere un abbonamento alla pay tv. Nelle offerte dei maggiori operatori (Sky e Mediaset Premium) sono, però, molto spesso inclusi pacchetti che magari non a tutti interessano (ad esempio, le partite di calcio per gli appassionati di cinema o i programmi per bambini per chi non ha figli).

La soluzione a questo genere di problemi è la pay per view, che ha il vantaggio di consentire la fruizione di un singolo programma televisivo (o un numero limitato di programmi), senza dover necessariamente acquistare un intero pacchetto e sottoscrivere un abbonamento. Mediaset Premium, ad esempio, permette di acquistare contenuti in pay per view attraverso la tessera Premium Ricarica o con addebito direttamente sulla fattura dell’abbonamento (per i titolari di Easy Pay).

L’emittente britannica, invece, offre Sky Primafila, un servizio che consente di acquistare singolarmente anteprime cinematografiche ed eventi sportivi, che verranno addebitati sul proprio abbonamento o scalati dalle apposite tessere di ricarica della Smart Card Sky.

La pay per view (letteralmente “pago per ogni singola visione”) è un tipo di abbonamento personalizzato in base alle reali preferenze dei suoi sottoscrittori. Dà, infatti, accesso a un numero più limitato di programmi televisivi, ma di sicuro interesse. In questo modo, si ha la sicurezza di pagare solamente per i contenuti video che si fruiscono.