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Parigi in bicicletta, da settembre via al limite dei 30 km all’ora

ll limite di velocità sarà applicato su un terzo delle strade urbane. Obiettivo: ridurre il rischio di incidenti e favorire la convivenza fra i diversi mezzi di trasporto

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Una rivoluzione fra le strade di Parigi, che diventa sempre più a misura di bicicletta. Da settembre l’amministrazione cittadina imporrà il limite di velocità di 30 km orari su un terzo delle vie urbane: una misura già sperimentata nell’aprile del 2012 nel 10° arrondissement.

Parigi in bicicletta – Saranno interessate dal provvedimento un centinaio di zone residenziali, 1300 scuole della capitale francese e anche alcuni assi di scorrimento declassati dal municipio a strade di quartiere. Un’ulteriore limitazione della velocità, a 20 km/h, interesserà 23 “zone d’incontro“, in prossimità di centri commerciali, scuole e università (come il Marais, dove i pedoni e i ciclisti che vanno a passeggiare o a fare shopping hanno sempre la precedenza) che si andranno ad aggiungere alle 15 già esistenti.

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Parigi potrà dunque contare su 560 chilometri di strade a velocità moderata, il 37% del totale della rete stradale cittadina, e diventerà quindi una città perfetta per gli spostamenti in bicicletta, tanto che i ciclisti potranno godere di alcune deroghe, come girare liberamente a destra anche quando il semaforo è rosso o percorrere contro mano molte strade a senso unico.

Oggi, all’interno dei 20 arrondissement, il 60% della popolazione si sposta a piedi, il 27% col trasporto pubblico, il 7% in macchina e il 4% in bici. Obiettivo del provvedimento è quello di favorire la convivenza di differenti tipologie di utenti della circolazione, ridurre il rumore, lottare contro lo smog, favorire la sicurezza stradale proteggendo i più vulnerabili: a 30 all’ora bastano 13 metri per fermarsi, a 50 ne servono il doppio e ovviamente aumenta il rischio di un incidente.