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Vantaggi
Il pannello LED è di per sé un’invenzione alquanto recente. Dagli anni 70’ del secolo scorso ha sconvolto il modo di intendere e fare casa, grazie a vantaggi che sono sotto gli occhi di tutti.
- Innanzitutto, il risparmio energetico, che è più marcato se si confronta con le lampade alogene, oltre 10 volte inferiore. Mentre, per quanto riguarda una lampada a fluorescenza, il comune neon, in media si abbattono i consumi tra il 50 e l’80 per cento.
- I LED inoltre riescono a sviluppare una luce più intensa. Pertanto, con dei pannelli di ultima generazione è possibile ottenere maggiore luminosità degli spazi.
- Possono funzionare per circa 30.000–50.000 ore (e anche oltre nei modelli di qualità) e richiedono meno sostituzioni e quindi meno manutenzione.
- Si riduce anche l’ingombro. Infatti, i pannelli LED occupano uno spazio decisamente inferiore rispetto ai normali supporti per neon, lampadari o plafoniere. Lo spessore può variare dai 5 cm a meno di 1 cm. Dimensioni ideali specie nelle case moderne con design minimal.
- Producono molto meno calore rispetto alle lampade alogene o incandescenti, migliorando il comfort degli ambienti e riducendo il carico sui sistemi di climatizzazione.
- Con un pannello LED più lungo è possibile rimpiazzare due punti luce presenti in uno stesso ambiente. Mentre, con pannelli di dimensioni ridotte si può pensare di sostituire le vecchie lampade nelle altre stanze.
Tipi di pannelli LED
- Plafone
- Sospensione
- Incasso
Tuttavia, è possibile anche scegliere tra luce calda, fredda e naturale. Così come ricorrere ai LED RGB, ossia pannelli che possono cambiare colore e intensità.
Come si montano
Ci sono tre modalità più frequenti per montare i pannelli a LED, e in ogni caso il consiglio è di evitare il fai-da-te e rivolgersi a un elettricista professionista, abituato a lavorare con impianti a LED.
La prima modalità è il montaggio sul controsoffitto modulare. I passi sono questi:
- Disattivare la corrente dal quadro elettrico.
- Rimuovere il vecchio pannello o la vecchia plafoniera.
- Appoggiare il pannello LED nella struttura del controsoffitto al posto del pannello esistente.
- Collegare il driver/alimentatore LED:
- il lato di ingresso del driver va collegato alla rete elettrica (fase, neutro e, se previsto, terra);
- il lato di uscita va collegato al pannello LED.
- Fissare il driver in una posizione sicura e accessibile.
- Riattivare la corrente e verificare il funzionamento.
- Si installa un telaio di montaggio o una cornice apposita.
- Si fissano staffe o supporti al soffitto con tasselli adeguati.
- Si collega il driver alla rete elettrica.
- Si inserisce il pannello nella cornice e si blocca con le clip o le viti previste.
- Si fissano al soffitto i supporti.
- Si montano i cavi di sospensione regolabili.
- Si collega l’alimentazione.
- Si regola l’altezza del pannello.
Costi
Controindicazioni
I pannelli a LED hanno molti vantaggi, ma presentano anche alcuni aspetti da valutare prima dell’installazione. Le principali possibili controindicazioni sono:
1. Costo iniziale più elevato
- Un pannello LED di buona qualità può costare più di una plafoniera tradizionale.
- Il risparmio energetico e la minore manutenzione tendono però a compensare il costo nel tempo.
2. Qualità molto variabile
- I modelli economici possono avere:
- sfarfallio (flicker) non sempre percepibile a occhio;
- decadimento rapido della luminosità;
- driver di alimentazione meno affidabili;
- resa dei colori scarsa.
- Per ambienti di lavoro è spesso preferibile scegliere prodotti certificati e con buon indice di resa cromatica (CRI).
3. Possibile abbagliamento
- Un pannello LED molto luminoso o installato male può creare:
- riflessi su monitor e superfici lucide;
- fastidio agli occhi;
- sensazione di luce troppo intensa.
- È importante scegliere la giusta potenza e un modello con diffusore adeguato.
4. Luce fredda e comfort visivo
- Le tonalità molto fredde (5000–6500 K) possono risultare poco gradevoli in ambienti domestici.
- Per case e zone relax spesso è più indicata una luce calda o neutra (circa 2700–4000 K).
5. Dissipazione del calore
- Anche se producono meno calore delle lampade tradizionali, i LED generano calore nella parte elettronica.
- Se il pannello viene installato in spazi chiusi o senza adeguata ventilazione, la durata può ridursi.
6. Sostituzione meno semplice
- In molte lampade tradizionali si cambia solo la lampadina.
- Nei pannelli LED integrati, se il modulo o il driver si guasta può essere necessario sostituire l’intero pannello o intervenire sull’alimentatore.
7. Compatibilità con dimmer e impianti esistenti
- Non tutti i pannelli LED funzionano con i vecchi regolatori di luminosità.
- Può essere necessario un driver dimmerabile compatibile.
8. Luce blu (da valutare soprattutto in certi ambienti)
- I LED bianchi contengono una componente di luce blu maggiore rispetto alle lampade a incandescenza.
- I prodotti conformi agli standard di sicurezza fotobiologica sono progettati per essere sicuri nell’uso normale; tuttavia, una luce molto intensa e fredda può risultare più affaticante per alcune persone, soprattutto in esposizioni prolungate.
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