NOI Techpark a Bolzano, il parco della bieconomia | Non sprecare
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L’innovazione che si ispira alla natura: NOI Techpark è il primo parco tecnologico sostenibile

Si tratta di una realtà all’avanguardia, in grado di connettere imprese, ricercatori e studenti. Il tutto nel nome della bieconomia che si realizza con la sinergia tra i diversi settori dell’economia e tra stakeholders pubblici e privati e con una maggiore consapevolezza del consumatore

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NOI Techpark si trova a Bolzano ed è una realtà all’avanguardia tecnologica, in grado di connettere imprese, ricercatori e studenti. Si tratta di un progetto da 190 milioni di euro, di cui 70 sono serviti per realizzare la nuova sede della facoltà di Ingegneria di Bolzano all’interno del parco.

NOI TECHPARK BOLZANO

La storia dell’area nasce in epoca fascista, quando furono realizzati Bolzano I e Bolzano II: due stabilimenti per la produzione di alluminio, che furono poi acquisiti nel 1991 da Alumix. A partire dal 2006, la Giunta provinciale ha deliberato l’utilizzo dell’area tutelata per il Parco Tecnologico e, oggi, l’ex stabilimento, a seguito di un recupero totale, ospita 70 imprese, 5 istituti di ricerca, 500 ricercatori e 30 laboratori.

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PARCO TECNOLOGICO BOLZANO

Il perno del lavoro condotto all’interno del parco fa leva sul concetto di innovazione ispirata alla natura: NOI significa infatti “Nature of Innovation”.Al centro degli obiettivi del parco c’è infatti la volontà di ridurre la dipendenza dalle risorse naturali e promuovere una produzione sostenibile e concorrenziale. Si parla in questo senso di bioeconomia: un processo che fa della sostenibilità ambientale un business; in altre parole si tratta di una forma di economia circolare, tale per cui alcune aree industriali ricavano prodotti dagli scarti di lavorazione di altre. A tal proposito, NOI Techpark partecipa, in qualità di project partner, al progetto interreg AlpBioEco. L’obiettivo è quello di sviluppare modelli business per la catena di valore di mele, noci ed erbe. Per quanto riguarda le mele, il parco sta eseguendo una ricerca su come realizzare cera dagli scarti delle mele, la quale, in futuro, potrebbe sostituire plastica e cera d’api negli involucri alimentari. Invece, dalla polpa si estraggono sostanze utili a migliorare il processo di fermentazione di yogurt e derivati del latte. In ultimo, con gli scarti è possibile dare origine a frullati e snack realizzati con stampanti 3d.

RECUPERO URBANO BOLZANO

NOI Techpark abbraccia una sostenibilità che non riguarda solamente l’ambiente, ma anche il settore sociale ed umano dell’attività, garantendo determinati standard sia ai dipendenti sia ai fornitori. Tuttavia, secondo i responsabili, per dirigersi verso una bieconomia completa, non occorrono solo competenze tecniche e di ricerca, ma è necessario abbracciare un approccio olistico: occorre, da un lato, anche la sinergia tra i diversi settori dell’economia e tra stakeholders pubblici e privati e, dall’altro, una maggiore consapevolezza del consumatore: questi detta le regole della sostenibilità e le aziende tendono a assecondarlo.

Fra gli altri obiettivi dell’azienda c’è la volontà di migliorare il risparmio energetico, il clima, la sicurezza e il comfort abitativo, di sviluppare alimenti più sani e digeribili, di automatizzare i processi e semplificare la vita. Fra le varie tecnologie del parco troviamo, infatti, terraXcube: un simulatore in grado di riprodurre specifiche condizioni barometriche e atmosferiche; temperature dai -40° ai +60°, vento, neve, pioggia e la pressione che si trova sulla cima dell’Everest.

I PROGETTI NOI TECHPARK

In aggiunta a ciò, abbiamo il Food Microbiology Lab, in cui si trova la macchina Shime: essa simula l’intestino umano e consente di verificare gli effetti del cibo lungo il tratto gastrointestinale. Inoltre, nel parco, si trova anche il laboratorio Eurac Research: in esso abbiamo il simulatore di luce solare, utilizzato per definire la vita media di un pannello solare. NOI si occupa anche dei dissesti idrologici e promuove il progetto Wequal, che mette assieme pubblico e privato contro il rischio alluvioni, seguendo l’idea per cui la miglior difesa possibile è la prevenzione. Le iniziative del parco sono volte a generare innovazione, ispirandosi alla natura con sostenibilità e capacità di adattamento. Il progetto Wequal, tramite la creazione di reti fra esperti, professionisti del settore e pubblica amministrazione, serve proprio ad individuare soluzioni che restituiscono all’intera comunità un territorio sicuro e sostenibile da vivere.

Il progetto è in concorso per l’edizione 2019 del Premio Non Sprecare. Per conoscere il bando e partecipare vai qui!

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I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE: