Multe ai ciclisti per eccesso di velocità

Nelle Fiandre, regno della bici, autovelox anche sulle piste ciclabili. Per fermare il boom di incidenti che coinvolgono ciclisti spericolati a danno di pedoni inermi. E in Italia...

MULTE AI CICLISTI PER ECCESSO DI VELOCITÀ

 La regione delle Fiandre, in Belgio, è una delle più amate e frequentate dai ciclisti. Molti vanno in bici al lavoro e durante i fine settimana e nei giorni di vacanza le piste ciclabili che attraversano birrifici, castelli e piccole località della regione, sono frequentatissime. Ma questo non ha impedito al governo fiammingo di introdurre multe molto severe per i ciclisti che non rispettano i limiti di velocità, con tanto di telecamere con rilevatori di velocità sulle stesse piste ciclabili.

Nelle Fiandre le bici non possono superare i 30 chilometri all’ora nelle aree urbane. Il motivo di questa scelta è l’indisciplina di diversi ciclisti che provocano incidenti nei quali vengono coinvolti anche pedoni: il numero di incidenti che vedono i ciclisti protagonisti, nelle Fiandre, soltanto nell’ultimo anno, è aumentato del 13,6 per cento.

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MULTE AI CICLISTI PER ECCESSO DI VELOCITÀ IN ITALIA

E in Italia? Anche nel nostro paese, in teoria, i ciclisti possono essere multati per eccesso di velocità, anche in assenza di autovelox. La sanzione parte da 41 euro, e sale fino a 173 euro nel caso di una sfida di velocità tra due ciclisti. Se non altro queste multe, di fatto non applicate, servono a ricordare a tutti che il ciclista, in virtù della sua scelta sostenibile, non è un essere superiore. E deve rispettare anche le altre persone che circolano sulla strada, dai pedoni agli automobilisti.

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