Metro per cani e gatti Mosca - Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Mosca, un intero vagone adibito a rifugio per cani e gatti. Trovando loro una famiglia

Un vagone-rifugio nella linea blu della metro è stato allestito per trovare a cani e gatti senza padrone una nuova casa. Grazie alla tecnologia, da dicembre, più di 200 gatti e cani hanno una nuova famiglia

Decorare un intero treno con foto di cani e gatti da adottare, con la speranza di trovare loro una famiglia: è l’iniziativa della linea blu della metropolitana di Mosca per sensibilizzare sul problema del randagismo in città. Non solo: un vagone dello stesso convoglio è stato adattato come un vero e proprio canile-gattile in movimento.

LEGGI ANCHE: Cani e gatti randagi, che cosa possiamo fare per salvarli. Ricordiamo: l’abbandono è un reato

METRO PER CANI E GATTI MOSCA

La scelta non è affatto casuale, poiché cani e gatti randagi trovano rifugio dalle rigidissime temperature dell’inverno russo proprio nelle gallerie riscaldate delle fermate e addirittura, non è raro trovarli a sonnecchiare sui sedili dei vagoni o sotto le gambe dei passeggeri, i quali ormai li considerano una peculiarità della linea blu. Circa cinquecento amici a quattro zampe, divisi tra gli stanziali, che hanno scelto una stazione come cuccia “fissa”, prendendosi coccole e saluti di tutti i passanti abituali (e anche qualche bocconcino), o i nomadici, una ventina di loro che animali che usano i treni esattamente come i passeggeri bipedi, avendo imparato a spostarsi di stazione in stazione. La dottoressa Jacqueline Boyd, ricercatrice di veterinaria all’Università di Nottingham-Trent, ha studiato il fenomeno, arrivando a ipotizzare che sappiano riconoscere il punto esatto dove scendere memorizzando il nome della stazione pronunciato dagli altoparlanti o, più semplicemente, siano in grado di distinguere gli odori diversi da luogo a luogo. Resta il fatto che, in metropolitana nessuno li disturba e nessun cane o gatto viene infastidito, molestato o peggio.

metro per cani e gatti mosca

Immagine tratta dal portale Wamiz.it //Photocredits: Wamiz.it

VAGONE METROPOLITANA CONTRO IL RANDAGISMO

In effetti, anche le autorità della città considerano il fenomeno del randagismo un problema, e il treno rifugio, che si chiama “Khvosty i Lapki, cioè “Code e Zampe”, è un modo per sensibilizzare i cittadini sul problema del randagismo e spingere all’adozione di cani e gatti: in collaborazione con i responsabili dei rifugi insieme ai responsabili dei rifugi si è ideato un percorso di adozione snello, semplice e soddisfacente grazie all’ausilio della tecnologia. Sulle pareti dei vagoni, sono posizionate 72 foto di animali da compagnia ospiti di 15 rifugi differenti, ad ogni foto è associato un corrispettivo codice QR, da scansionare con lo smartphone, per ottenere il profilo dettagliato dell’animale che ne descrive la storia, il carattere e lo stato di salute.

Dopo questo primo contatto tramite codice si può pensare a un primo incontro presso il rifugio per l’inizio del percorso di adozione.

PER APPROFONDIRE: Il rifugio di Sasha, dove 750 cani randagi trovano cure e accoglienza. E si salvano (video)

VAGONE METRO DI MOSCA PER CANI E GATTI

Dal mese di dicembre 2020, periodo di lancio del progetto, più di 200 tra cani e gatti hanno trovato una famiglia e una casa in cui abitare: le loro foto sono “aggiornate” con la scritta “Già a casa”, sostituendo la scheda con quella di un altro animale in cerca di adozione. Ogni volta che uno di loro viene adottato, la scheda viene sostituita da quella di un altro animale. Sono 600 le persone che hanno cercato un contatto per un cane o un gatto, in un elenco di 1500 disponibile sull’apposito portale online.

In una città come mosca, che conta circa 35 mila randagi l’attenzione pubblica sul problema è massima, con le autorità che lo considerano intollerabile. Il dipartimento dei trasporti pubblici della città, infatti, tramite la portavoce, Alena Eremina, fa sapere che sta già collaborando attivamente con 75 centri di accoglienza e fondazioni di beneficenza.

(Immagine in evidenza tratta dal Corriere della Sera // Photocredits: Corriere.it)

STORIE DI AMICI A QUATTRO ZAMPE:

Share