Manutenzione scuole: coinvolgere gli studenti - Non sprecare
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Scuole in ordine, coinvolgere gli studenti. Per pulire le aule e imbiancare le pareti

Un modo efficace e utile di applicare l’alternanza scuola-lavoro. Una scuola in ordine è un incentivo per frequentarla con piacere

Il calendario è ancora confuso, ma almeno tutti abbiamo la certezza che a settembre si torna a scuola.  E sentiremo, per lunghe settimane, la solita litania sulle Grandi Riforme che servono a modernizzare il sistema scolastico, quelle promesse fatte da ogni ministro il giorno stesso in cui si insedia.

MANUTENZIONE SCUOLE

Manca invece del tutto, e lo si è visto chiaramente nei giorni della pandemia, una cultura dell’ordinaria amministrazione, della buona manutenzione, dei cambiamenti, anche radicali, attraverso piccoli ma decisivi passi. Eppure la scuola funziona grazie a questa cura costante, fatta anche di qualche idea innovativa, e non può andare avanti a colpi di annunci stentorei.

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SCUOLE IN ORDINE

Tornando in aula, e già adesso che ne sono usciti a fine anno anticipato, gli studenti troveranno edifici sempre più  obsoleti, spesso disastrati. Aule impolverate. Pareti sporche, con la pittura cancellata. È una scuola che non fa onore al Paese e presenta il conto dello stato di abbandono nel quale è finita.

Una buona idea, invece di stare sempre a sprecare tempo con i lamenti per la mancanza di fondi e di personale, sarebbe quella di coinvolgere gli stessi studenti in un maxi-piano per mettere ordine e pulizia nelle loro scuole. Ovviamente con la regia dei docenti e del personale di ciascun istituto.

MANUTENZIONE SCUOLE STUDENTI

Si potrebbe pensare a piani su misura, costruiti proprio come piccole gare d’appalto. Per imbiancare pareti. Per pulire le aule. Per cambiare arredi e strumentazioni. Senza ricorrere a ditte specializzate, esterne alla scuola, con tutti i problemi di tempi e di modalità che ne derivano. Pensate: cambiare le scuole, con l’aiuto degli studenti, e senza spendere un euro in più nei bilanci dei vari istituti.

Un tempo, con la maggiore età, i ragazzi facevano il servizio militare. In fondo, in quella prassi non c’era solo un obiettivo formativo, ma anche un modo per avvicinare il giovane cittadino, attraverso la leva, allo Stato. Il servizio militare obbligatorio, giustamente, è stato eliminato, resta un anonimo e facoltativo servizio civile, molto poco frequentato: molto meglio pensare, in età scolare, a qualcosa che alleni gli studenti alla cura del bene comune, come appunto una scuola. Una volta che impareranno a tenere in ordine un’aula, sarà molto difficile che si dimenticheranno di tenere in ordine anche una strada, un quartiere, un condominio. Ovunque batte il cuore e la vita di una comunità.

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ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Uno strumento ideale, e già esistente, per coinvolgere gli studenti nella cura della loro scuola è l’alternanza scuola-lavoro. Quale lavoro migliore di un contributo alla propria comunità scolastica? Quale esperienza potrebbe essere più efficace per un approccio a cavallo tra formazione e attività lavorativa?

Una scuola in ordine può anche allungare il suo tempo di funzionamento. Aprire, per esempio, durante alcune ore del pomeriggio, magari per dare sostegno ai ragazzi che hanno difficoltà in specifiche materie. Una scuola in ordine, tra l’altro grazie al lavoro fatto con le proprie mani,  è un incentivo per frequentarla, per viverla. Per stare con gli altri, e riscoprire il piacere di un contatto fisico che prima la tecnologia e poi la pandemia ci hanno fatto perdere.

SCUOLA E AMBIENTE:

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