Il mal di testa da weekend (spesso chiamato anche cefalea del fine settimana) nasce soprattutto da cambiamenti improvvisi nelle abitudinirispetto ai giorni lavorativi. Il cervello, abituato a certi ritmi, reagisce male quando questi cambiano bruscamente. In modo paradossale, ma lo è solo in apparenza, è proprio il benefico rilassamento del fine settimana (o anche dell’inizio delle vacanze) che, nelle persone predisposte, favorisce l’arrivo del mal di testa.
Una delle spiegazioni che viene data a questo singolare meccanismo del dolore, non ancora del tutto noto, è che la distensione psicofisica che segue a uno stress provoca una variazione di alcuni equilibri ormonali e biochimici, responsabili in qualche modo della crisi. Quando siamo sotto stress l’organismo produce una grande quantità di ormoni, tra cui il cortisolo. Quando si rallentano i ritmi, i livelli ormonali scendono bruscamente: la rapida caduta dei valori di cortisolo e di altre sostanze provoca dolore alla testa, la cefalea da weekend.
Cause
- Una delle prime cause è dormire più a lungo del solito (soprattutto al mattino) e andare a letto e svegliarsi a orari diversi dal solito. Questo altera i ritmi circadiani e può scatenare cefalea, specie emicranica. Poi c’è la riduzione dei caffè, che tradizionalmente assumiamo durante i giorni lavorativi: l’astinenza da caffeina provoca una vasodilatazione cerebrale e quindi il doloroso fastidio del mal di testa.
- Alcuni studi scientifici hanno preso in esame altre, possibili cause del mal di testa da weekend, a partire dal cambio di abitudini alimentari nel fine settimana: mangiare più tardi e con porzioni maggiori del solito; consumare più alcolici o cibi ricchi di grassi. Si tratta di abitudini che possono abbassare la glicemia o attivare trigger emicranici.
- E anche la postura può essere una causa: nel fine settimana si passa più tempo sul divano e al telefono, con posture probabilmente non corrette e tali da favorire la cefalea.
- Uno degli studi più importanti e completi sul mal di testa da weekend risale alla fine degli anni Novanta, ma ancora adesso viene considerato una bussola per orientarsi nelle sabbie mobili di questo problema: i ricercatori suggeriscono che il passaggio dalla stressante settimana lavorativa al weekend possa agire come fattore scatenante e comunque la sua comparsa sia più probabilmente un fenomeno di attivazione di una cefalea di base già esistente, anche se allo stato latente.
Sintomi
- I sintomi del mal di testa da weekend sono quelli classici per questi tipi di disturbi:
- Un dolore intenso, un vero e proprio martellamento che generalmente coinvolge un solo lato della testa e si intensifica con il movimento.
- Senso di costrizione e di testa pesante.
- Fastidio per luci e rumori.
- Nausea, brividi e pallore.
- Poco prima o in concomitanza con la crisi possono comparire anche irritabilità, stanchezza, sonnolenza e tendenza a cambiare umore.
Rimedi
Inutile sprecare soldi con medicinali: fortunatamente per chi soffre di questo disturbo, l’esperienza medica dice che il mal di testa da weekend scompare anche facilmente e non è certo una condanna a vita.
Specie se si praticano alcuni rimedi naturali, come per esempio:
- Se si è abituati a prendere più tazze di caffè mentre si lavora, non è il caso di azzerarle nel fine settimana. Basta, semmai, ridurle, ma senza far mancare un tradizionale apporto di caffeina
- Non mangiare in modo troppo sregolato ed esagerato. Stesso discorso per il vino e i superalcolici
- Distrarsi esercitando curiosità e leggerezza
- Dormire di più va bene, come rilassarsi una mezz’ora a letto dopo essersi svegliati. Ma anche qui senza esagerazioni
- Mantenere il più possibile orari regolari, anche nel fine settimana, e cercare di non dormire troppo solo per recuperare il sonno nel weekend
- Evitare ulteriori impegni di lavoro
- Fare attività fisica, anche una semplice camminata
- Non riempire l’agenda del fine settimana con troppi impegni. In fondo, sono giorni che servono per recuperare le energie, anche mentali, e rilassarsi.
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