Perché la Danimarca è il paese più avanzato al mondo nella lotta contro lo spreco di cibo

Invece di continuare a fornire dati, che ormai conosciamo a memoria, ci sono azioni a catena che coinvolgono cittadini, famiglie, chef e associazioni.

Lotta allo spreco alimentare
La Danimarca è leader nella lotta allo spreco alimentare grazie a una combinazione di forte attivismo sociale, politiche governative innovative, supermercati anti-spreco e iniziative concrete anche da parte degli chef più famosi del paese.
Tutto è iniziato grazie all’attivista russa-danese Selina Juul, che nel 2008 ha fondato il movimento Stop Spild Af Mad (“Smetti di sprecare cibo”). Da allora, la Danimarca ha fatto della lotta allo spreco del cibo un perno delle sue politiche sociali, da parte del governo, del Parlamento e delle amministrazioni locali, e delle attività dal basso promosse dal volontariato.

Un simbolo del cambiamento è il supermercato WeFood, aperto nel 2016 a Copenaghen con queste caratteristiche:

  • Vende prodotti vicini alla scadenza o con confezioni danneggiate
  • Prezzi fino al 50% più bassi
  • Profitti destinati ad aiuti umanitari

Oggi molte catene danesi hanno reparti dedicati ai prodotti “brutti ma buoni” o sconti dinamici sui prodotti prossimi alla scadenza.

Un altro simbolo è la piattaforma Too good to goche recupera cibo ammaccato e prossimo alla scadenza, e lo vende a prezzi scontati, ormai diffusa in tutto il mondo.

Oggi in Danimarca:

  • È socialmente accettato comprare prodotti scontati per scadenza
  • Non c’è stigma nel consumare cibo “imperfetto”
  • Le scuole educano al consumo responsabile

Allo stesso tempo il governo danese  ha lanciato campagne nazionali contro lo spreco. creato partnership pubblico-private ,sostenuto accordi volontari con la grande distribuzione

Quanto agli chef di alto livello, come quelli dei ristoranti stellati di Copenaghen (ad esempio quelli legati al movimento della Noma) utilizzano ogni parte degli ingredienti, includendo bucce, foglie, semi e ossa. E ovunque hanno introdotto menù anti-spreco, nei quali:

  • Le bucce diventano chips o condimenti
  • Gli scarti vegetali servono per brodi e salse
  • Gli scarti di pesce vengono trasformati in essenze o condimenti

L’idea è massimizzare il valore di ogni ingrediente, riducendo drasticamente gli sprechi in cucina.

Insomma. in Danimarca non si parla solo dei dati sullo spreco del cibo, ma si fanno cose utili e concrete almeno per ridurlo.

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