L'era del pannolino riciclabile potrebbe avere inizio | Non Sprecare
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L’era del pannolino riciclabile potrebbe avere inizio

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Piccoli, teneri e costosi: abbiamo già visto quanto ci costa un bebè, secondo le stime di Federconsumatori, i neogenitori potrebbero arrivare a spendere da un costo minimo complessivo di 6.119 euro ad un massimo di 13.486 all’anno, fra i 600 e i 990 euro solo per i pannolini. Ma da Bologna sembra che arrivino buone notizie: secondo quanto si legge sul corriere.it in un articolo a firma di Olivio Romanini ,se tutto filerà liscio il Comune potrebbe lanciare da settembre la rivoluzione verde dei pannolini. L’idea è di sostituire quelli tradizionali con quelli lavabili in almeno un asilo nido per ogni quartiere. Un progetto con il quale si cerca di centrare diversi obiettivi: dare un piccolo contributo alla tutela dell’ambiente diminuendo i rifiuti non differenziati, risparmiare visto che i pannolini tradizionali comprati dai Comuni costano parecchio e migliorare il benessere dei bimbi. A lanciare la proposta sono il giovane consigliere comunale del Partito democratico, Francesco Errani e il consigliere di Sinistra e Libertà, Mirco Pieralisi. I due ne hanno naturalmente già discusso informalmente con i consiglieri di maggioranza e stanno per presentare un ordine del giorno in consiglio comunale che con ogni probabilità verrà dunque approvato. «Ho già parlato della cosa con l’assessore all’Ambiente, Patrizia Gabellini e con l’assessore alla Scuola, Marilena Pillati — spiega Errani — e ho trovato interesse. Speriamo di farcela e di poter partire a settembre». La pratica di utilizzare i pannolini lavabili e quindi riutilizzabili, spiega Errani, «è già realizzata in via sperimentale al Comune di Monteveglio e nel nido interaziendale Filonido al quartiere San Donato gestito da Hera, Legacoop e Unipol. I pannolini sono presi a noleggio da una cooperativa di tipo B (dove ci sono lavoratori svantaggiati) che poi fa anche il servizio di lavaggio». Dell’argomento si è discusso nei giorni scorsi in Comune ad un convegno organizzato da Legambiente sulle pratiche concrete per la riduzione dei rifiuti. E nelle prossime settimane i due consiglieri presenteranno ufficialmente la loro proposta in commissione a Palazzo d’Accursio. Nell’ordine del giorno che verrà poi portato in aula, oltre alla sperimentazione pratica negli asili nido, si chiederà anche alla giunta di «promuovere l’iniziativa sul territorio comunale con la predisposizione di materiale informativo, utile per fornire le informazioni riguardanti i vantaggi dell’utilizzo dei pannolini lavabili per la salute e il benessere dei bambini e per la riduzione dei rifiuti e delle spese di smaltimento». Speriamo dunque che questa buona idea possa trovare un’attuazione reale.