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La nuova Lolita spaventa l’Europa

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Bamboccioni da grandi, bulli e pupe da piccoli. I giovani europei non godono di buona stampa ultimamente ma se l’Italia se la prende coi piu’ cresciutelli, in Inghilterra non si salvano nemmeno i giovanissimi. Qui la ministra dell’interno – donna – ha ritenuto di commissionare una ricerca sulla sessualizzazione precoce dei teenager e dei pre-teen. Sospetta, la ministra, che un mix nocivo di cattiva moda, spot, musica e televisione abbia qualche responsabilita’ nella crescita dei crimini a sfondo sessuale e della violenza sulle donne. Dice di aver raccolto le testimoninaze di molti genitori preoccupati per figlie che scelgono i vestiti per sentirsi seducenti e che le T shirt di Playboy ci sono ormai anche in taglia 11 anni. Questo in Inghilterra dove l’idea della ministra sta aprendo il dibattito.

Ma in Italia? Be’ almeno la questione di Playboy pare superata visto che Hugh Hefner & conigliette hanno avuto l’onore del palco di Sanremo in prima rete. Per il resto sembra che per ora il lolitismo come fenomeno di massa non sia esploso. Pero’ questa e’ la tendenza e qualche segno c’e’. Se non altro in strada, dove le mise di bambine e ragazzine oscillano fra il modello upper class di Gossip Girl – con le divise delle scuole private americane – a quello delle emule di Paris Hilton e amiche: pancia fuori, molto rosa, unghie swarovskate. Qualche segno, poi, lo nota anche il ginecologo. La vita sessuale comincia prima e con tabu’ minori rispetto a generazioni precedenti, spiega Errico Zupi, docente di ginecologia all’Universita’ di Roma Tor Vergata. Le prime mestruazioni sono in media intorno ai 12 anni, e questo e’ rimasto un valore biologico costante. Il primo rapporto sessuale invece avviene piu’ precocemente, intorno ai 14, e il dato e’ dovuto a fattori di costume e di ambito sociele.

Chiamato in causa, il sociologo Enrico Finzi conferma e in piu’ aggiunge un paradosso tutto italiano: Da un lato si diventa adulti sempre piu’ tardi se per adulti si intende soggetti che escono di casa e si mantengono; dall’altro c’e’ un’adultizzazione del bambino inteso come consumatore che decide in autonomia lo zaino o le scarpe da comprare. In questo senso diventa un soggetto esposto a pubblicita’, marketing e, naturalmente, anche a stimoli di carattere sessuale. Film e tivu’ sono i primi a essere accusati e di questo si parla in questi giorni a Bologna al Young About festival: festival internazionale giovani e cinema, dove studenti e insegnanti stanno facendo scorpacciate di film e serial. Ieri i ragazzi impazzivano per “32A” di Marian Quinn e domani aspettano con ansia il nuovo film della regista di “Sognando Beckham”, che s’intitola “Angus Thongs and perfect snogging”, racconta Angela Mastrolonardo, direttore artistico del festival. Le trame? Non esattamente edificanti. In 32A la protagonista ha 13 anni, 3 amiche e un problema: scegliere il reggiseno.

Quanto a Angus thongs and perfect snogging, il titolo non e’ tradotto per evitare polemiche, ma piu’ o meno vale: Angus, infradito e limonate perfette. La trama verte su tredicenni in tempesta ormonale con la protagonista descritta come una piccola Bridget Jones, papa’ per in Nuova Zelanda per lavoro e mamma invaghita di un muratore. In Italia tutto questo non e’ ancora arrivato ma in tivu’ ci sono da anni serie americane di successo come Dawson’s Creek, la prima ad avere inserito contenuti di pertinenza sessuale in maniera decisiva. Gossip Girl invece qui sembra non aver sfondato e dalla prima serata e’ stata retrocessa alla seconda. Motivo? Ragazze troppo ricche, troppo belle, troppo magre. Nessuna ci si identificava. Le serie americane hanno gli adolescenti protagonisti mentre quelle italiane come i Cesaroni o Tutti pazzi per amore inseriscono le tematiche adolescenziali in contesti familiari, spiega Chiara Moffoletto, coordinatrice del master in scrittura per la fiction dell’Universita’ Cattolica di Milano. A lei e altri 20 colleghi il Moige ha chiesto di pubblicare una guida sicura ai programmi per ragazzi, con indicazioni sui contenuti oltre che estetiche. Titolo: Un anno di Zapping. Genitori ansiosi (e ministra inglese) prendete nota.