Quando il tempo spegne la passione, quando il desiderio si eclissa, quando l’abitudine ha scavato nel corpo e nel cuore come una goccia d’acqua, del vero amore, questo sì destinato a durare in eterno, non resta che una cosa: la premura. Il farsi carico dell’altro, con cura, sollecitudine, delicatezza. E continuità nella scelta, un rinnovarsi del patto nato sull’onda dell’emozione e dell’entusiasmo di un corteggiamento andato a buon fine, e rinnovato nel rispetto reciproco.
L’esercizio della premura è una ricerca, quasi ossessiva, di un equilibrio tra ciò che dobbiamo fare, e la relativa azione, e ciò che dobbiamo solo recepire e ascoltare, in attesa di tempi maturi. Un genitore troppo premuroso, inquinato dallo zelo e da un amore viscerale ed egoistico, rischia di fare danni ai propri figli, di renderli insicuri e poco indipendenti. La premura non è invadente, non scivola sul rito dell’ossequio, impone una pausa di riflessione e perfino di meditazione. Ancora una volta, l’eccesso può fare danni. Un uomo troppo premuroso nei confronti della propria donna scade nel formalismo, in quella educazione fatta di simboli e di atteggiamenti, ma poverissima di sostanza. E prima o poi paga pegno, con la perdita di autorevolezza.
Gli antichi romani conoscevano benissimo la linea di demarcazione, il confine, che la premura non deve mai attraversare. Lo storico Svetonio attribuì all’imperatore Augusto l’antico motto ‘Festina lente’, un apparente ossimoro, il giusto dosaggio, in realtà, nel bilanciamento dei nostri comportamenti. Riusciamo a essere efficaci con le nostre premure, quando mescoliamo la fermezza con la cautela, la convinzione di un’idea, magari di un aiuto, da portare avanti, con la delicatezza nel proporla, senza forzature.
La premura è un gioco di sentimenti. Una lenta ma emozionante navigazione nel cuore delle persone, nel tentativo di attraversarlo senza scosse e in profondità. E in questo approccio, è una virtù che cura il micidiale morbo dell’indifferenza abbinata al narcisismo. Gli altri ci sono, ci aspettano e hanno bisogno di noi. Ma non per questo dobbiamo assalirli, o andare a caccia dello scalpo della loro volontà.
Premura frasi celebri
- <Il tempo non ha premura> Fabrizio De André
Il tempo ha bisogno di dilatarsi per avere un orizzonte. E anche per fornirci una bussola nella vita, in grado di orientarci verso le attenzioni per gli altri. E vaccinarci contro il male oscuro dell’indifferenza.
- <L’amore sta nelle piccole cose, nelle premure di tutti i giorni … > Sarah McCoy
Più passa il tempo in un amore, un qualsiasi amore, una coppia, una famiglia, un’amicizia, e più le premure di tutti i giorni, anche le più piccole, diventano determinanti. Senza, l’amore non dura, galleggia e poi si spegne.
- <L’esagerata premura di sdebitarsi di un obbligo è una forma di ingratitudine> Francoise de La Rochefoucauld
Questo è un classico esempio di una premura eccessiva. Abbiamo ricevuto un’attenzione, un gesto di generosità, e abbiamo necessità di “sdebitarci” velocemente. Perché tanta fretta?
- <Bisogna custodire la gente, avere cura e premura di ogni persona> Papa Francesco
Non possiamo riservare la premura sono alla ristretta cerchia delle persone che frequentiamo. Troppo poco.
- <Immerso in una folla indifferente che va sempre di premura> Bernard Moitessier
Quando la premura perde il suo rapporto con tempo diventa la fretta che ci rende prigionieri del presente. E, secondo l’etimologia latina della parola, ci frega.
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