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I Gruppi di acquisto solidali per combattere la crisi

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E’ la nuova crisi energetica innescata dal recente disastro nucleare giapponese di Fukushima, a riportare alla ribalta la voce di studiosi che da anni mettono in guardia sul prossimo tilt della società dei consumi proponendo economie diverse.

La teoria della “decrescita” è la più nota via d’uscita alternativa all’attuale rincorsa alla produzione e al consumo: ed è anche in quest’ottica che si può discutere di modelli economici, PIL, produttività, occupazione, ricchezza e povertà, politica, felicità e stili di vita. Basata su principi ecologici, biologici e culturali, questa teoria prefigura un nuovo paradigma di civiltà basata su modelli umanisti. Ed è di questa teoria che i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) sono espressione diretta. Formati da persone che decidono di acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuire tra loro, i G.A.S. sono finalizzati all’acquisto di beni particolari o a prezzi inferiori.

I consumatori danno vita ad un G.A.S. nel momento in cui decidono di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nelle scelte quotidiane di spesa delle famiglie. E si intende una solidarietà ampia che, a partire dai membri del gruppo stesso, si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, fino a comprendere il rispetto dell’ambiente ed i popoli del Sud del mondo, e tutti coloro che a causa dello spreco e della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique di ciò.

Gli aderenti alla rete nazionale di collegamento hanno spesso nomi ironici (a tutto Gas, Gaspacho, Gasp, las veGas, inGasati, Gastone, Gasualmente, Gaspiterina, i Gasati, etc.). La rete è essenziale per dare visibilità al gruppo e consentire, a chi vuole, di farne parte. Negli ultimi anni, Piemonte, Veneto e Umbria hanno legiferato in materia di G.A.S. finanziando interventi di diverso tipo volti a promuovere e sostenere gli acquisti collettivi. Altre proposte di legge si stanno vagliando in Lombardia ed Emilia Romagna. La nascente rete di Economia Solidale Abruzzese vuole estendere questo tema alla specifica situazione post terremoto, e dà appuntamento dal 24 al 26 giugno all’Aquila, per diffonderne i valori. Prima e dopo il convegno, fiera contadina, itinerari del gusto con prodotti a Km 0, teatro civile, trekking naturalistici. segreteria@sbarcogaslaquila.it