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Gli ambasciatori del cambiamento

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Le nuove generazioni sono gli ambasciatori del cambiamento: vogliono fare qualcosa, ma spesso non sanno come. È la linea guida dell’iniziativa Friends for change-Insieme per la Terra, lanciata dalla Disney in ambito internazionale e che in Italia vede la collaborazione del Wwf per due appuntamenti destinati ai ragazzi. L’idea, come ha illustrato Carlotta Saltini, chief marketing officer Disney, è appunto creare generazioni future più responsabili sui temi ambientali ma fornire anche un percorso per identificare cosa fare e come. Si tratta di un progetto di ampio respiro lanciato nel 2009 dalla Disney e approdato l’anno dopo anche in Europa e in Italia, dove si è collegato alla terza edizione di un’iniziativa destinata alle scuole medie.

PROMESSE – Nel sito dedicato, grazie anche ai testimonial dei programmi Disney, i ragazzi si impegnano a effetturare piccole azioni «green» quotidiane: cose semplici, come chiudere il rubinetto invece di far scorrere l’acqua per niente, spegnere la luce quando si esce da una stanza, suddividere bene i rifiuti. Cose di tutti i giorni ma concrete, che servono a creare una coscienza ecologica. Tramite il sito Disney al quale hanno già aderito con le loro «promesse» 2 milioni di ragazzi, di cui oltre 260 mila in Italia, gli iscritti ottengono un premio se le promesse vengono mantenute e possono vedere quanto le loro azioni hanno contribuito a migliore il pianeta tramite la CO2 non emessa e i litri d’acqua risparmiati. Inoltre possono votare per stabilire a quale progetto ecologico affidare le somme messe a disposizione dalla Disney (per l’Europa 250 mila dollari).

WWF – E qui entra il gioco il Wwf. I partecipanti a Friends for change, infatti, possono scegliere se dare il proprio sostegno al centro di recupero delle tartarughe marine di Molfetta o alla pulizia dei 12 km della spiaggia dell’oasi di Burano, in Toscana, la prima delle cento oasi realizzate dal Wwf Italia. In quest’ambito sono previsti due appuntamenti: il 10 settembre a Burano e l’8 ottobre a Molfetta. Due siti che il Wwf, come hanno indicato il presidente onorario Fulco Pratesi e il responsabile della biodiversità Fabrizio Bulgarini, ha scelto da una parte per sottolineare come la spiaggia non sia solo ombrelloni e sdraio e dall’altra per promuovere, tramite i più giovani, l’assistenza e la salvaguardia delle tartarughe marine minacciate dalla pesca e dall’inquinamento.

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