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Come riconoscere i funghi velenosi: la guida per evitare eventuali intossicazioni alimentari

I funghi possono essere molto saporiti e ricchi di sostanze nutritive importanti ma anche estremamente pericolosi per la nostra salute: ecco come prevenire eventuali avvelenamenti.

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COME RICONOSCERE I FUNGHI VELENOSI –

Come abbiamo visto più volte, i funghi non solo sono un alimento ricco di proprietà benefiche per la salute ma sono anche un ingrediente molto versatile in cucina, adatto a tante diverse e saporite preparazioni. Se siete degli esperti, conoscete bene le diverse varietà di funghi e abitate in una zona di montagna, approfittatene quindi per dedicare un po’ del vostro tempo alla raccolta dei funghi. Ricordate però di far controllare sempre i funghi presso gli ispettorati micologici delle Asl in cui troverete personale esperto che saprà indicarvi se si tratta o meno di funghi commestibili.

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COME SAPERE SE I FUNGHI SONO VELENOSI –

È proprio durante il periodo della raccolta che aumentano i casi di intossicazioni alimentari più o meno gravi dovute al consumo di funghi velenosi. È proprio durante il periodo della raccolta che aumentano i casi di intossicazioni alimentari più o meno gravi dovute al consumo di funghi velenosi. Fortunatamente le specie da cui stare alla larga sono solo una decina, un centinaio quelle commestibili. Tra questi il più pericoloso è la tignosa verdognola, ovolaccio o farinaccio, meglio conosciuta come Amanita phalloides, una specie che può essere confusa con varie specie commestibili, come i prataioli, i tiricholomi e alcune russule.

SINTOMI AVVELENAMENTO DA FUNGHI –

Diversi i sintomi derivanti dall’ingestione di funghi velenosi o non commestibili: tutto varia a seconda della varietà consumata e si va dalla classica sindrome gastrointestinale fino alle intossicazioni molto gravi che possono interessare il fegato rendendone necessario il trapianto. In caso di eventuali disturbi conseguenti al consumo di funghi è quindi fondamentale rivolgersi immediatamente a un Centro Antiveleni o al Pronto soccorso più vicino.

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È bene sapere che le tossine responsabili delle sindromi più gravi sono in grado di resistere sia all’ebollizione che all’essiccamento e che la contemporanea assunzione di specie diverse può causare sindromi diverse. Non esiste alcuna cura in grado neutralizzare le tossine mortali dei funghi: le uniche soluzioni efficaci sono una diagnosi precoce e la tempestività dell’intervento medico.

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COSA FARE IN CASO DI AVVELENAMENTO DA FUNGHI –

Ecco allora un vademecum con tutte le informazioni utili per prevenire le intossicazioni da funghi:Basket with wild oyster mushrooms

  • Non vi improvvisate cercatori di funghi e comprate soltanto funghi controllati da un vero micologo.
  • Evitate un eventuale consumo eccessivo: anche quelli commestibili possono creare eventuali problemi dovuti a intolleranze individuali, funghi guasti o infestati da parassiti.
  • Evitate il consumo di funghi in gravidanza.
  • Evitate la somministrazione di funghi ai bambini se non siete sicuri che siano commestibili.
  • Consumate i funghi solo se in perfetto stato di conservazione e ben cotti.
  • Se decidete di congelare i funghi, sbollentateli prima di conservarli in freezer e consumateli entro 6 mesi.
  • La cottura e l’essiccazione non sono sistemi in grado di rendere meno tossico un fungo mortale.
  • Non consumate assolutamente funghi raccolti lungo le strade o vicino a centri industriali.
  • Al momento dell’acquisto dei funghi presso un punto vendita, verificate che la cassetta o l’involucro in cui sono contenuti sia munito di un’etichetta in cui si attesta l’avvenuto controllo micologico da parte degli ispettorati micologici delle Asl.
  • Prestate attenzione ai funghi sott’olio: possono sviluppare la tossina botulinica in grado di causare una paralisi muscolare che può progredire fino all’insufficienza respiratoria grave. I primi sintomi in genere compaiono circa 24-48 ore dopo l’ingestione dell’alimento contaminato: più precoce è la comparsa dei sintomi, peggiore è la prognosi.

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