Questo sito contribuisce all'audience di

Funghi commestibili, quali sono i migliori e come si riconoscono. False credenze: non contano né il colore né la posizione (foto e video)

Tra i più saporiti ci sono i porcini e i finferli. Le russule sono tutte buone, tranne quelle con un cappello rosso intenso. Alcuni consigli: non mettete nello stesso cesto, durante la raccolta, funghi commestibili e funghi sui quali avete dubbi. I funghi vanno conservati in frigorifero

di Posted on
Condivisioni

QUALI SONO I FUNGHI COMMESTIBILI

La bellezza può giocare brutti scherzi. I funghi  velenosi  talvolta si nascondono dietro colori luccicanti, forme sinuose, un aspetto invitante. E purtroppo ci sono una serie di false credenze che confondono le acque nell’identificare i funghi davvero commestibili.

LEGGI ANCHE: Funghi, tutte le proprietà che li rendono un vero e proprio antibiotico naturale

COME RICONOSCERE I FUNGHI COMMESTIBILI

Per esempio, è assolutamente falso che un fungo velenoso si possa riconoscere attraverso la prova dell’aglio ( o della cipolla), ovvero se annerisce questi condimenti durante la sua cottura. Come non è vero che i funghi velenosi possano essere riconosciuti dall’odore o dall’aspetto, dalla posizione e dal colore. E’ falso che i funghi di colore bianco siano tutti commestibili, e non è vero che sono sicuri tutti quelli che crescono sotto i castagni.   Per evitare brutte sorprese, la cosa migliore è procedere all’inverso, ovvero identificare prima quali sono i funghi sicuramente commestibili. In questo video, molto ben fatto, trovate i 15 top, e come vedete c’è un’ampia scelta a vostra disposizione.

RACCOLTA FUNGHI

Al momento dell’escursione in montagna alla ricerca dei funghi, ricordate che è necessario conoscere bene il territorio e possedere il tesserino rilasciato in genere presso le Comunità montane, i Consorzi di gestione dei parchi, le Province e, a seconda dei casi, presso i Comuni e gli esercizi pubblici convenzionati. Per sapere bene come conseguire il tesserino consultate il regolamento della vostra Regione.

Verificate che non vi siano particolari restrizioni perla raccolta dei funghi: alcune volte non è possibile superare i 2-3 kg e ricordate che è vietato adoperare rastrelli o altri attrezzi che possano danneggiare il terreno compromettendo lo strato di micelio che produce i funghi, danneggiare i funghi di qualsiasi specie in quanto anche i funghi velenosi sono fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio biologico del bosco e utilizzare buste di plastica, i funghi raccolti devono essere riposti in cestelli aerati.

PER APPROFONDIRE: Funghi velenosi, la guida per evitare eventuali intossicazioni alimentari

TABELLA FUNGHI COMMESTIBILI

Ecco allora alcuni consigli utili su come riconoscere le diverse specie di funghi commestibili:

  • Le Russule si dividono in diverse varietà, quasi tutte commestibili tranne una, la Russula Emetica caratterizzata da un cappello rosso intenso.
  • Tra le altre specie commestibili vi sono poi i funghi porcini, una tra le specie più conosciute e pregiate, le Mazze di tamburo, i Galletti e le Amanite Caesarea da non confondere assolutamente con l’Amanita Phaloides, una varietà velenosa. Tra le altre specie commestibili troviamo Agaricus campestris (Prataiolo), Boletus aereus (Porcino nero), Boletus aestivalis (Porcino reticolato), Calocybe Gambosa (Fungo di San Giorgio) e Cantharellus Cibarius (Gallinaccio).
  • Tra le specie non commestibili troviamo invece: Agaricus xanthoderma (Prataiolo giallastro), Boletus erythropus (Gambo rosso), Hypholoma fascicularis (Falsi chiodini),Omphalotus Olearius (Fungo dell’Olivo) e Lactarius Torminosus (Peveraccio delle coliche).

COME RICONOSCERE I FUNGHI COMMESTIBILI PER EVITARE RISCHI

  • Ricordate inoltre che, per evitare eventuali avvelenamenti, è necessario:
  • Non riporre nello stesso cesto i funghi commestibili e quelli su cui avete dubbi.
  • Evitare di raccogliere i funghi se ancora molto piccoli in quanto è più complicato capire bene di quale specie si tratta.
  • Cuocere bene i funghi commestibili raccolti, in modo da renderli più digeribili.
  • Conservare i funghi in frigorifero e consumarli entro 48 ore dalla loro raccolta.
  • Se nonostante tutto, credete di aver consumato funghi velenosi, alla comparsa di eventuali sintomi, raggiungete subito l’ospedale più vicino e portate con voi un campione del fungo incriminato in modo tale da permettere al personale esperto di effettuare delle analisi che permettano di capire il livello di tossicità.

RICETTE SUPER A BASE DI FUNGHI:

  1. Zuppe, tortini, lasagne, gnocchi: una raccolta imperdibile di ricette con i funghi (foto)
  2. Gnocchi con i funghi, una ricetta autunnale nutriente, gustosa e sana
  3. La ricetta delle lasagne con i funghi, un primo piatto nutriente, sano e ricco di gusto
  4. Zucchine ripiene di ceci, la ricetta con un tocco di mandorle e funghi secchi
  5. Tortino di polenta e funghi, la ricetta di un antipasto nutriente e sano

LEGGI ANCHE: