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Fotovoltaico: l’Italia è sul podio

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Un primo vasto studio sull’efficienza energetica delle principali economie del mondo mette l’Italia al terzo posto. Se ancora resta molto da fare in fatto di ambiente ed energia – scrive Michela Dell’Amico su Wired.it – scrive che  l’Italia porta a casa riconoscimenti incoraggianti: è terza al mondo in efficienza energetica, soprattutto grazie a un parco auto rinnovato, e un rapporto di Bloomberg ci mette al primo posto nel 2011 per impianti fotovoltaici installati.

Come conferma anche il gestore per l’Energia, Gse, nel solare c’è stato addirittura un salto di +9,3% rispetto al 2010, con impianti quintuplicati in 12 mesi. A dare al nostro Paese il terzo posto in efficienza energetica, dopo Regno Unito e Germania, è stato il primo studio internazionale sull’argomento, condotto dall’American Council for an Energy-Efficient Economy (Acee) analizzando le 12 principali economie del mondo. Dopo di noi ci sono il Giappone, la Cina, la Francia e l’Australia, ma soprattutto gli Stati Uniti, che si guadagnano un magro nono posto giustificato dall’Acee per “gli sforzi limitati e scarsi adottati a livello nazionale verso l’efficienza energetica”. L’Italia è sopra la media europea, che nel suo insieme rappresenta il sesto posto. In fondo alla graduatoria anche il Brasile, il Canada, la Russia. Tutte e 12 le economie considerate formano il 78% del consumo di energia domestica mondiale – spiega il rapporto – il 63% del consumo globale di energia e il 62% delle emissioni di anidride carbonica. Lo studio ha assegnato un massimo di 100 punti in 27 diverse categorie.

Primo il Regno Unito, poi Germania, Italia, Giappone, Francia, Unione europea, Australia e Cina pari merito, Stati Uniti, Brasile, Canada e Russia. Le 27 categorie fanno riferimento a 4 principali temi, ritenuti i punti chiave per il consumo di energia: politiche nazionali generali, edifici, industria, trasporti. Per ogni punto, sono stati presi in considerazione sia le relative scelte politiche che le performance raggiunte. Ad esempio si è valutata la presenza di un target di risparmio energetico nazionale, di standard di consumo per i veicoli e di parametri di efficienza energetica per gli apparecchi elettronici. Per considerare le performance raggiunte invece sono stati presi come parametri la quantità di energia consumata in ogni Stato per uso domestico, i chilometri percorsi in media dai cittadini con auto private e l’energia consumata negli edifici residenziali. Lo studio rappresenta insomma “un’affascinante collezione di buone pratiche, mette in luce le innovazioni e le scelte che possono accelerare la crescita economica, garantire sicurezza energetica e risparmiare soldi privati e pubblici”, ha detto il ministro dell’Energia e Cambiamenti Climatici britannico, Edward Davey, chiamato a commentare il primo posto.

L’Italia è stata il primo Paese al mondo per impianti fotovoltaici venduti nel 2011, con un totale di circa 540 megawatt prodotti. Lo ha rivelato il rapporto The solar portfolio hunters: focus on the acquisition and valuation of solar asset pubblicato da Bloomberg new energy finance. Come è logico, gli impianti si concentrano al Sud, che accoglie il 30% di aziende alimentate dall’energia del sole, su un totale di circa 100.200 aziende potenzialmente interessate alla Green economy in Italia, specifica l’Agenzia Napoletana Energia Ambiente (Anea) sulla base di uno studio di Unioncamere-Infocamere e Movimprese. Nelle regioni del Mezzogiorno si stima che nel 2020 l’energia da fonti rinnovabili in generale potrebbe raggiungere la cifra record di 38,4 Tw ora. Puglia, Calabria, Campania e Sicilia possono contare infatti sul Programma operativo interregionale (Poi) energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, per incrementare la quota di energia pulita consumata e promuovere le opportunità di sviluppo del tessuto sociale ed economico.

Secondo quanto confermato anche dal rapporto del gestore elettrico Gse, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2011 ha garantito all’Italia il 24% della domanda elettrica nazionale, circa il 2% in più rispetto al 2010. GSE conferma che la crescita maggiore l’ha registrata il solare, con una produzione nel 2011 di 10.796 Gwh, ovvero cinque volte quella del 2010: una crescita record che segna un ottimo +9,3 GW. Nonostante il balzo in avanti del solare, continua il rapporto, la principale fonte di generazione rinnovabile italiana rimane – con 46.000 GWh prodotti – l’idroelettrico, che tuttavia diminuisce la sua produzione energetica rispetto agli anni precedenti, per via del calo delle precipitazioni.