Questo sito contribuisce all'audience di

Fabio Clauser, il quasi centenario che ha portato nelle Istituzioni l’amore per le foreste

Questo anziano signore, appassionato e caparbio, è stato per trenta anni amministratore delle Foreste Casentinesi, situate nell'Appennino tosco-romagnolo, tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Al suo interno, dopo un lungo lavoro, è riuscito ad istituire una delle prime riserva integrali in Italia, quella Sasso Fratino

Condivisioni

FABIO CLAUSER

Una lunga vita interamente dedicata alle foreste. Fabio Clauser, nato nel 1919 a Malosco, in provincia di Trento, l’anno prossimo compirà 100 anni, tagliando un traguardo che si trova alla fine di un percorso interamente dedicato alla tutela dei nostri boschi. Per avere un’idea della sua dedizione alla causa basta dare un’occhiata al suo curriculum: dopo essere stato allievo dell’Accademia militare forestale nel 1940, ne è diventato Vice Direttore Generale fino al 1984. Dopodiché, tra gli altri, ha ricoperto l’incarico di direttore del Parco Nazionale dello Stelvio, della Divisione Assestamento e capo dell’Ufficio studi a Roma, ed infine amministratore delle Foreste Casentinesi. Proprio durante l’incarico all’interno di questo piccolo angolo di paradiso nell’Appennino tosco-romagnolo, ha promosso l’istituzione della riserva naturale di Sasso Fratino, ora dichiarata patrimonio naturale dell’umanità.

LEGGI ANCHE: Curarsi nei boschi con il forest bathing. Un bagno nel benessere grazie agli alberi

IL CENTENARIO CUSTODE DELLE FORESTE

Proprio quest’ultima impresa merita una menzione speciale. L’idea di questo sapiente amministratore è mutuata dal modello europeo di riserva integrale. La vera innovazione sta nel fatto, però, che Clauser l’ha cominciata a proporre in anni, i Cinquanta, nei quali la sensibilità nei confronti dell’ambiente non era particolarmente diffusa. Ma la sua tenacia e convinzione gli anno permesso, nei decenni successivi, di riuscire a far arrivare decreti ministeriali ad hoc. In questo modo i tesori di Sasso Fratino, debitamente conservati e tutelati, hanno acquisito un interesse estetico e paesaggistico internazionale in grado di attrarre studiosi di scienze forestali, botanici e faunisti da tuto il mondo, disposti a fare migliaia di chilometri per visitare uno dei pochi ecosistemi praticamente intatti in Europa.

AMORE PER I BOSCHI

Quindi, oggi il merito di questa oasi naturale è soprattutto del quasi centenario Fabio Clauser, che all’interno delle Foreste Casentinesi è entrato da giovane ufficiale e, da quel momento, non se ne è più andato, se non per brevi periodi. Dedizione, passione e affetto nei confronti di questa terra che nei decenni si sono sposati con una grande professionalità che basa su un principio cardine: la selvicoltura naturalistica in opposizione a chi crede che il bosco sia solo una banca per la legna da ardere.

La foto di copertina è tratta da il sito Carabinieri.it

FORESTE E BOSCHI, L’IMPORTANZA DI PRESERVARE I POLMONI DEL PIANETA

Le mani sui boschi, una legge assurda apre le porte all’assalto delle foreste

Chi cura i boschi? Nessuno. Gli incendi aumentano. E intanto l’Italia importa il 90% del legno

L’albero più vecchio d’Europa è in Italia. Lo ha scoperto un professore della Tuscia (foto)

L’uomo del bosco, il naturalista Fèro vive in Trentino raccogliendo erbe selvatiche