Questo sito contribuisce all'audience di

Siamo tutti più giovani: l’anzianità inizia a 75 anni. Ma l’importante a questo punto è come e con chi si allunga la nostra vita…

Un 65enne, uomo o donna che sia, oggi ha la forza fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. Possiamo ripensare la vita, rilanciarla, ricostruirla se qualcosa si è rotto

Condivisioni

ETÀ IN CUI SI DIVENTA ANZIANI

È ufficiale: la vecchiaia e l’anzianità si allontanano. Tutti siamo più giovani di una volta. Non sono luoghi comuni, sensazioni, opinioni, ma fatti scientifici, con i quali ci dobbiamo misurare ogni giorno. La Società italiana di gerontologia e geriatria ha fatto i calcoli, a colpi di studi e ricerche sul campo, con aritmetica precisione. È venuto fuori così che siamo anziani, ufficialmente, soltanto dopo i 75 anni di età. E un 65enne, uomo o donna che sia, ha la forza fisica e cognitiva di un 40-45enne di 30 anni fa. Un 75enne, invece, sempre sulla base del parametro della forza fisica e cognitiva, è equivalente a un 55enne degli anni Ottanta.

Che cosa significa tutto ciò, al di là dei numeri e di quello che traducono, innanzitutto l’effetto dell’allungamento della vita? Significa che, a proposito di vita, è ancora più bella di prima, non solo più lunga ma anche più appassionante e più ricca di sorprese. Sempre che non la sprechiamo. E sappiamo preservarla come merita.

LEGGI ANCHE: Cani o gatti, chi preferire in casa? Entrambi: tutti ci allungano la vita

QUANDO SI DIVENTA ANZIANI

Da qui, come raccontiamo spesso sul nostro sito, il cambiamento, già in atto, se qualcuno non se ne fosse accorto, dei nostri stili di vita, del nostro modo di preservare, e ancora una volta non sprecare, la salute. Per esempio: la stragrande maggioranza delle persone tra i 60 e i 75 anni sono in ottima forma e prive di malattie. Grazie a una sana alimentazione, all’esercizio fisico, alla capacità di stare in una comunità, dalla coppia alla famiglia, dagli amici a qualsiasi relazione sociale di peso. Ecco il vero segreto della vecchiaia che si allontana e della vita che si allunga. Il come si allunga, escludiamo le fatalità, dipende soltanto da noi.

Se l’anzianità si allontana significa anche che abbiamo la possibilità di ripensare alla vita, sempre, di ridisegnarla, rilanciarla, ricostruirla, quando qualcosa si è rotto. Guardatevi attorno, e scoprirete tante persone, uomini e donne, che senza lamentarsi di fronte alle normali difficoltà dell’esistenza, non si piangono addosso, ma reagiscono, vanno avanti. Non sprecano né tempo né salute, né voglia di benessere. E se, per esempio, si sono liberati dei pesi degli impegni, agganciano il piacere dell’amicizia con i nipoti, oppure ripensano a come ricostruire nuovi affetti e nuove relazioni. Nuove passioni e nuovi interessi.

PER APPOFONDIRE: Nonno Vito pulisce strade e giardini a Brindisi. E diventa il simbolo di un’occasione: i nonni che curano le città (foto)

Infine, la vita che si allunga (l’aspettativa di vita in Italia ormai supera gli 82 anni, e tra non molto arriverà a 84 anni) ci impone, con leggerezza e con amore, il bisogno e la necessità di guardare alle persone davvero anziane, e a quelle più fragili, con particolare attenzione. A non perderle. A non farle sprofondare nella solitudine. L’anzianità si allontana, d’accordo, ma prima o poi anziani e vecchi lo diventiamo tutti.  

STORIE DI ANZIANI DA CUI TRARRE ISPIRAZIONE: