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Energia rinnovabile: forte calo di richieste in Italia

Gli italiani sono spaventati dal costo degli impianti per l’energia rinnovabile: calo del 3% delle adesioni al consumo di energia pulita.

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Si abbassa del 3% la percentuale degli italiani che decidono di consumare e produrre energia pulita, forse spaventati dal costo di questa scelta. Chi ha effettuato un confronto tra le varie tariffe per la fornitura di energia, optando poi per l’offerta di Enel Energia, o Edison, E.On ecc. sa, infatti, che questa alternativa è inclusa nel pacchetto.

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Installando un impianto fotovoltaico, per esempio, un consumatore potrebbe risparmiare sui costi dell’energia elettrica poiché produrrebbe autonomamente l’energia e oltre tutto, lo farebbe in modo sostenibile, ovvero diminuendo le emissioni di CO2.

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I dati dell’ultima ricerca dell’Osservatorio SuperMoney, però, ci restituiscono un comportamento degli italiani poco aderente ai vantaggi offerti da queste soluzioni, indicando un calo del 3% degli utenti che scelgono di produrre energia pulita. Forse spaventati dai costi dell’energia pulita (dai 9 ai 12 centesimi in più al giorno, rispetto ai costi di quella tradizionale), gli italiani investono di meno nelle rinnovabili e in un solo anno sono calati dal 12% al 9%.

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Come spiega l’Amministratore Delegato di SuperMoney, Andrea Manfredi: “Probabilmente è uno dei tanti effetti della crisi sul budget delle famiglie. La fornitura verde costa un po’ di più e, per questo motivo, può apparire superflua. Peccato che, in questo caso, si tratti di un timore eccessivo: con un rapido sguardo ai prezzi, ci si accorgerebbe che la spesa per una tariffa ecologica oggi è minore rispetto a febbraio 2013”.