Ecologia letteraria: per una strategia di sopravvivenza | Non Sprecare
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Ecologia letteraria: per una strategia di sopravvivenza

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Siamo in quanto uomini le sole “creature letterarie” sul pianeta. Solo noi infatti nei secoli abbiamo sviluppato una metodologia di racconto ed archiviazione della nostra storia, del nostro ambiente, delle nostre modalità espressive, lasciando ai posteri un segno del nostro pensiero e della nostra cultura. E’ proprio partendo dall’analisi dei contributi letterari che secondo l’autrice possiamo comprendere il comportamento della nostra specie e del nostro ambiente per capire sia il ruolo dell’uomo nei confronti del pianeta che, al contrario, il ruolo del pianeta e del mondo animale verso di noi. Al centro la letteratura, quindi, di un percorso che deve portarci a capire se la nostra conoscenza possa contribuire alla nostra sopravvivenza. Siamo in grado di utilizzare la letteratura come leva funzionale alla nostra evoluzione, pur se la crisi degli ecosistemi terrestri e marini cresce con le sue innumerevoli problematiche di tutela? Serenella Iovino nel suo libro ricerca una lettura dell’opera come strumento per analizzare ed approfondire le tensioni ecologiche attuali. Il contributo della scrittrice, primo ad essere pubblicato in Italia, apre alla partecipazione di Cheryll Glotfelty e Scott Slovic, esponenti statunitensi del filone americano dell’ecocriticism. Il libro, pubblicato già nel 2006, invita in sintesi a individuare nuove strategie di sopravvivenza, proprio partendo dalla nostra cultura letteraria, sufficientemente preparati a saper risolvere – a favore dell’umanità e della salvaguardia ambientale – i contrasti e le emergenze che i temi dell’ecologia ci pongono. (Vincenzo Nizza)

Fonte: Ecoseven