La drunkoressia è un comportamento patologico che combina restrizione alimentare volontaria (saltare pasti o ridurre drasticamente le calorie) con l’abuso di alcol. L’obiettivo di chi la pratica è spesso “risparmiare” calorie per poter bere senza ingrassare.
In pratica: si mangia poco o nulla durante la giornata e poi si beve molto alcol, rischiando malnutrizione, intossicazione alcolica e problemi di salute seri. Purtroppo il fenomeno in Italia si sta molto allargando e ormai colpisce 300 mila adolescenti, in prevalenza tra i 14 e i 17 anni, dei quali l’80 per cento sono femmine.
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Chi colpisce
Magrissime, se non addirittura scheletriche, e ubriache. Le adolescenti colpite dalla drunkoressia bevono per dimagrire, ma allo stesso tempo dimagriscono per bere: un circolo vizioso che permette loro non solo di mantenere sotto controllo la paura di ingrassare ma anche di esorcizzare le insicurezze tipiche dell’adolescenza e vivere meglio le relazioni sociali con i coetanei. Una follia, quella della drunkoressia, che arriva dai paesi anglosassoni e principalmente dal mondo della moda. Come evidenzia Emanuele Scafato, responsabile dell’Osservatorio nazionale sull’alcol dell’Istituto Superiore della Sanità: “Le modelle sono state le prime a scoprire che bere può aiutare a dimagrire, fornendo un senso di sazietà e quel minimo di calorie che servono per sopravvivere, così da fare a meno dei nutrienti. Al tempo stesso, avendo in precedenza digiunato, possono permettersi di bere durante i vari eventi, senza il timore di ingrassare”. Una follia questa che però si è particolarmente diffusa anche tra le ragazzine che non sfilano ma che, a quell’età, vorrebbero tanto essere come quelle modelle.
Le cause
La drunkoressia nasce anche da alcuni riti che ormai sono entrati negli stili di vita delle nuove generazioni.
- La dipendenza dallo smartphone che si abbina al consumo, a digiuno, di alcolici e superalcolici.
- Il culto della magrezza.
- Disturbi dell’alimentazione preesistenti (anoressia, bulimia, restrizione calorica).
- Pressione dei coetanei: desiderio di integrarsi nei gruppi che bevono.
- Facilità di accesso all’alcol e ambienti dove il consumo è comune (feste, locali).
- L’aperitivo, o anche l’apericena: che poi significa bere molto e mangiare poco.
Ma perché bere a digiuno è peggio rispetto alle bevute durante i pasti? Il cibo ingerito con l’alcol ne riduce l’effetto tossico e ne aumenta l’assorbimento. Da qui l’aumento di peso quando si beve molto e si associa l’alcol al cibo.
Il binge drinking
Il binge drinking in età giovanile aumenta in modo esponenziale il rischio di ictus emorragico o ischemico nei primi anni della vita adulta, sia per quanto riguarda la quantità di alcol sia per la durata dell’eccesso. A queste conclusioni sono arrivati i ricercatori dell’università di Seul, guidati da Eue-Keun Choi, con uno studio pubblicato sulla rivista Neurology. La ricerca è stata molto ampia, e ciò la rende ancora più attendibile: ha coinvolto, per sei anni, un milione e mezzo di giovani tra i 20 e i 30 anni in maggioranza forti bevitori (consumatori di almeno 15 grammi di alcol al giorno). Chi aveva abusato per almeno due anni del consumo di alcol si è ritrovato con un rischio di ictus aumentato del 20 per cento rispetto a chi non beveva e del 19 per cento nei confronti di chi aveva bevuto in modo moderato. Con tre anni di abuso di alcol, il rischio saliva al 22 per cento, e con quattro anni di abuso al 23 per cento.
I sintomi
Purtroppo è piuttosto raro che la patologia venga riconosciuta in tempo. A volte succede che ci si accorge del malessere della ragazza solo quando diventa così malnutrita da avere bisogno del sondino o peggio quando finisce in coma etilico.
Gli unici sintomi che possiamo considerare validi, come campanello d’allarme per la drunkoressia, sono piuttosto analoghi a quelli del binge drinking. E in particolare:
- Vomito
- Respirazione irregolare e faticosa
- Confusione mentale, perdita di lucidità e di memoria
- Ansia o colpa legata al cibo o all’alcol
- Oscillazioni d’umore, irritabilità o depressione.
I danni
A parte i danni principali, che sono concentrati nella zona del fegato, la drunkoressia produce anche altri danni. E in particolare:
- Cattivo funzionamento delle valvole di entrata e di uscita dello stomaco
- Problemi alla funzionalità sessuale dell’uomo e alla regolarità del ciclo mestruale della donna
- Perdita di memoria
- Ulcere
- Pericolo di emorragia interna
- Cattivo funzionamento del sistema muscolare
Prevenzione
- Non si consuma alcol, neanche un sorso, prima dei 18 anni di età e preferibilmente poco o nulla prima dei 25 anni
- Intervenite ai primi sintomi, ancora nella fase del disagio, quando l’adolescente salta spesso i pasti e mangia in modo svogliato e irregolare
- Fate in modo di controllare il suo peso
- Consultatevi con un professionista esperto
- Intanto cercate di convincere l’adolescente a fare molto esercizio fisico e qualche sport al quale possa appassionarsi
- Date alternative alla vita sedentaria.
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