Si fa presto a dire smalto vegan, salvo poi scoprire che non ha i connotati giusti per assumere questa etichetta. Innanzitutto, e questa è la prima verifica da fare, uno smalto cruelty free, ovvero non testato sugli animali, non è detto che sia vegan.
Le caratteristiche fondamentali di uno smalto davvero vegan sono due: gli ingredienti che non deve avere (basta leggere bene l’etichetta) e la certificazione necessaria.
Per quanto riguarda gli ingredienti di base, lo smalto non è vegan se in etichetta risultano presenti:
- Guanina (derivata dalle squame di pesce, dà l’effetto perlato)
- Carmine / CI 75470 (colorante da insetti)
- Cheratina
- Collagene
- Gelatina
Quanto alle certificazioni, le più affidabili sono:
- Vegan Society (con il disegno del girasole)
- PETA Approved Vegan
- V-Label Vegan
Se lo smalto ha in etichetta una generica definizione “vegan” non c’è da fidarsi, e non sprecate soldi per l’acquisto. Ma quali sono gli ingredienti più diffusi per realizzare uno smalto davvero vegan?
Ci sono innanzitutto pigmenti minerali e vegetali che danno colore senza usare derivati animali. I più importanti, con i relativi colori che creano, sono:
- Ossidi di ferro: colori terrosi (rossi, marroni, neri)
- Titanio diossido: bianco opaco
- Pigmenti minerali naturali: ultramarino, ocra, etc.
- Coloranti vegetali . sono rari, perché meno stabili nei formulati cosmetici.
Gli smalti vegan, invece di usare le squame del pesce per dare l’effetto perlato, hanno un ingrediente fondamentale: la mica, che a sua volta può essere sintetica, oppure naturale e quindi priva di impunità. La mica è un minerale naturale (formato silicati di alluminio) che si presenta in lamelle sottilissime.
Queste lamelle riflettono la luce e producono l’effetto perlato, iridescente, luminoso o metallizzato.
Per formare il film che fa durare lo smalto, quello vegan usa polimeri a base vegetale, come:
- Cellulosa acetato butirrato (CAB) → film protettivo plastico
- Polimeri acrilici vegani derivati da oli vegetali
- Resine vegetali (colofonia da pino, resine di Gomma arabica)
quali addensanti e leganti naturali.
Infine gli smalti vegan possono prevedere l’aggiunta di alcuni oli, e in particolare:
Questi hanno diverse funzioni importanti: mantengono lo smalto più flessibile, riducono il rischio di sfaldature e screpolature e migliorano la stesura dello smalto. Per rinforzare e proteggere l’unghia, gli smalti vegani usano anche la vitamina E (tocoferolo vegano), che rallenta l’ossidazione degli ingredienti naturali e conservano colori e consistenza degli smalti vegan molto stabili.
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