Quali sono i rischi dello smalto semipermanente

Molto gradito alle donne perché dura almeno tre settimane. Ma va preso e rimosso con molte precauzioni

smalto gel scaled
Lo smalto semipermanente è generalmente considerato sicuro se applicato e rimosso correttamente, ma può avere alcuni rischi, soprattutto con un uso frequente o procedure scorrette.Per esempio, si possono indebolire le unghie e alcuni ingredienti degli smalti semipermanenti, in particolare gli acrilati (come gli HEMA in alcuni prodotti), possono causare prurito, rossore, gonfiore, vescicole o desquamazione intorno alle unghie.  Se il prodotto viene applicato su unghie non sane, se gli strumenti non sono adeguatamente sterilizzati o se lo smalto crea sollevamenti dove entra acqua e proliferano microrganismi, può aumentare il rischio di infezioni fungine o batteriche.
Chi ha unghie fragili, psoriasi ungueale, dermatiti o infezioni dovrebbe valutare con un dermatologo prima di applicare uno smalto semipermanente che comunque va sostituito all’incirca dopo 2-3 settimane, prevedendo un periodo di pausa ogni tre-quattro mesi.

Cos’è lo smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente innanzitutto dura di più di quello tradizionale, in quanto è composto da polimeri fotoindurenti, cioè sostanze che si induriscono attraverso la luce. Per questo motivo, il semipermanente si fissa sull’unghia solo dopo aver inserito la mano nello specifico fornetto con lampada UV. Questo prodotto è molto gradito alle donne, in quanto dura non meno di tre settimane,

Come si mette

La prima cosa da fare è mettere creme o anche un olio idratante, per indurire le unghie, poi evitate di passare la lima per levigarne la superficie ma utilizzate piuttosto una base matte, che donerà maggiore «presa» allo smalto senza bisogno di ricorrere a dannose abrasioni. Anche se è consigliabile sgrassare l’unghia con un solvente prima di iniziare la manicure semipermanente, chi teme di creare danni potrà invece stendere un siero indurente a base d’acqua e poi procedere con i passaggi rimanenti.

I colori

La scelta dei colori è molto ampia: si va dai superpigmentati ai glitter di ogni tonalità. Ci sono i colori classici, quelli più vivaci, i colori pastello decisamente più delicati, fino alle tonalità più strane e originali.

I pericoli

Il consiglio è di non esagerare con gli smalti semipermanenti e di non usarli con eccessiva frequenza. Innanzitutto qualche danno può arrivare dalle lampade UV utilizzate per asciugarli: il potenziale cancerogeno di questi dispositivi è ancora oggetto di indagini e di discussioni. Poi si rischia di rovinare le unghie o anche di indebolirle. Infine, potrebbero contenere idrochinone e idrochinone monometiletere, due sostanze note per il loro potere sbiancante. Entrambe sono sostanze critiche (rientrano nella lista europea delle sostanze pericolose): bisogna evitare il contatto con la pelle e, dunque, sono vietate dalla Commissione europea nei semplici prodotti cosmetici proprio per la scarsa sicurezza nell’impiego.

Rischi della manicure semipermanente

Continui trattamenti semipermanenti, senza i necessari tempi di riposo, possono provocare:
  • Un indebolimento delle unghie, specie a causa della rimozione delle cuticole, le pellicine che delimitano la lamina e la congiungono alla pelle vive;
  • L’uso di sostanze aggressive e tossiche per la rimozione degli smalti;
  • Infezioni scatenate da funghi e batteri che penetrano nella lamina ungueale;
  • Formazione di granulomi, escrescenze carnose che si formani intorno alle unghie;
Per ridurre al minimo questi rischi si consiglia una pausa di almeno due settimane tra un trattamento e l’altro E ancora: non utilizzare né oli né creme prima della seduta, evitare di bagnare le mani troppo a lungo nei primi giorni, continuare a idratare le cuticole, proteggere le mani se si usano prodotti chimici per l’orto o detersivi.

Differenza tra semipermanente e smalto gel

Lo smalto semipermanente, a differenza dello smalto gel, può essere facilmente applicato in autonomia, purché si abbiano a disposizione alcuni semplici strumenti, tra cui l’apposita lampada per solidificarlo. Rispetto allo smalto gel si solidifica più rapidamente ed è più semplice da rimuovere con l’acetone apposito. Non è duraturo come il gel, ma dura di più rispetto allo smalto normale.

Come si leva

La rimozione dello smalto semipermanente va fatta da mani esperte per evitare traumi all’unghia.
Le tecniche più usate sono due:
  • Il soak off che prevede l’uso di qualche solvente lasciato per alcuni minuti con del cotone idrofilo avvolto nella carta stagnola. Lo smalto viene via, poi, con un bastoncino.
  • La fresa, ovvero una rimozione meccanica, che può essere sicura soltanto se fatta dalle mani di professionisti esperti.

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