Quando si può camminare scalzi

Migliora la circolazione. Previene i piedi piatti. Aiuta ad avere una postura corretta. ma non si può andare scalzi ovunque e sempre

benefici camminare a piedo scalzi

Camminare scalzi può avere alcuni benefici, ma dipende molto da dove, quanto e dalle condizioni dei tuoi piedi.

Il barefooting, così si chiama la camminata senza scarpe che fa bene al corpo e alla mente, è una pratica portata avanti inizialmente in Nuova Zelanda e poi diffusasi ovunque. Una vera e propria filosofia di vita per alcuni, alla cui base vi è la convinzione che indossare le scarpe preclude al piede la possibilità di percepire correttamente il terreno e compiere tutta una serie di movimenti naturali con conseguenti contraccolpi sul corpo e in particolar modo sulla schiena. Camminare a piedi nudi invece, consente al nostro corpo di ritrovare il suo naturale equilibrio, esercitando la muscolatura dei piedi e ottenendo una distribuzione corretta del peso del corpo. E camminare a piedi scalzi migliora anche la circolazione del sistema sanguigno e linfatico e previene i problemi legati a gambe e piedi gonfi.

Benefici

Persona che cammina scalza sull’erba

Ecco allora tutti i vantaggi e i benefici del camminare a piedi scalzi:

  1. Camminare a piedi nudi consente di contrastare i piedi piatti. Infatti l’allenamento a questo tipo di camminamento, fin da bambini, aiuta ad arcuare la volta plantare, a sviluppare l’attività muscolare, e dunque a sviluppare un piede sano.
  2. Si tratta di un’attività molto rilassante. Il piede contiene più di 200mila frammentazioni nervose e camminare scalzi migliora un certo effetto sensoriale e l’equilibrio energetico del nostro corpo.
  3. Aiuta la circolazione. Quando i piedi non sono stretti nelle scarpe o nelle calze, i muscoli della zona sono più attivi. Pompano il sangue molto meglio e contribuiscono a migliorare, in generale, la nostra circolazione sanguigna.
  4. Camminare a piedi scalzi permette di prevenire il mal di schiena in quanto consente di appoggiare il piede a terra con meno violenza, rispetto all’uso delle scarpe. E questo aiuta la colonna vertebrale a stare in una posizione corretta.
  5. E ancora: camminare scalzi permette al nostro organismo di eliminare facilmente grassi e tossine.
  6. Migliora l’equilibrio del corpo e la postura.
  7. È una vera e propria pratica antistress in grado di combattere anche la depressione, rafforzando il sistema nervoso.
  8. Previene la formazione delle vene varicose in quanto rafforza il sistema venoso.
  9. Migliora la respirazione e il sonno.
  10. Contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e rafforza il nostro sistema immunitario.

Dove camminare scalzi

Per ottenere il massimo dei benefici, il luogo migliore per camminare a piedi scalzi e quindi praticare il barefooting è la natura, ottime le passeggiate sul verde e quelle in riva al mare. Per praticare il barefooting in sicurezza evitate di passeggiare in luoghi sconosciuti o terreni sconnessi o inquinati dove potreste entrare in contatto con oggetti in grado di provocare tagli, ferite o infezioni. È inoltre fondamentale iniziare a praticare questa attività poco per volta con brevi percorsi all’inizio e, man mano che i muscoli si rafforzano, aumentare la durata delle passeggiate a piedi scalzi.

Si può camminare scalzi anche in casa, purché il pavimento sia asciutto e pulito.

Precauzioni

Se decidete di camminare scalzi in luoghi dove è possibile, sabbia ed erba, prendete qualche precauzione sulla base del territorio dove state andando. Per esempio:

  • Sulla sabbia state attenti alle pulci della sabbia che possono causare pomfi alle piante dei piedi e occhio ai frammenti delle bottiglie rotte e in generale del vetro
  • Sempre nella sabbia si può nascondere la micidiale tracina, che vive nella battigia ed è a diretto contatto con la spiaggia
  • Nelle zone verdi ed erbose si possono trovare le zecche, specie in presenza di terreni incolti

Dove non camminare scalzi

Ci sono circostanze nelle quali è assolutamente sconsigliato camminare scalzi. Come, per esempio:

  • Su strade trafficate e marciapiedi con vetri o detriti.
  • In aree industriali o cantieri.
  • Sull’asfalto molto caldo in estate o superfici molto fredde in inverno.
  • In spogliatoi e docce pubbliche, dove aumenta il rischio di infezioni fungine.

Chi non può camminare scalzo

Ci sono però alcune controindicazioni nel camminare scalzi. Innanzitutto è assolutamente sconsigliato a chi soffre di tendiniti, alluce valgo, dita a martello, artrite, problemi osteoarticolari. Stessa cosa per chi soffre di fascite plantare o tallonite. Anche i soggetti che soffrono per il diabete devono evitare di camminare scalzi, in quanto hanno una cute molto sensibile e potrebbero ritrovarsi con qualche ferita ai piedi.

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