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TerraXchange, il social network per non sprecare i terreni incolti

L’ideatore è un giovane di soli 25 anni che, con TerraXchange ha trovato un modo per non sprecare l’opportunità di fornire a chi lo desidera un piccolo pezzo di terra su cui coltivare il proprio orto.

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Sono tanti dal nord al sud del Paese, i terreni agricoli lasciati incolti come sono tanti coloro che vorrebbero coltivare il proprio orto ma non dispongono di un appezzamento di terra. Ed è proprio per mettere in contatto chi ha un appezzamento che non utilizza e chi invece vorrebbe coltivarvi frutta e verdura che nasce TerraXchange, il social network tutto italiano per trasformare i terreni incolti in orti condivisi.

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COME UTILIZZARE TERRENI INCOLTI: TERRAXCHANGE – L’ideatore è di Marco Tacconi, un giovane di soli 25 anni della provincia di Novara con la passione per le coltivazioni sostenibili che, dopo la laurea in Agraria ha deciso di trovare un modo per non sprecare l’opportunità di fornire a chi lo desidera un piccolo pezzo di terra su cui coltivare il proprio orto.

Ma non solo: come leggiamo sul portale, l’obiettivo portato avanti da TerraXchange è quello di “creare una rete di protezione verso aree degradate e abbandonate al proprio destino” e  permettere al terreno di mantenersi produttivo e in ordine.

COME FUNZIONA TERRAXCHANGE? – Così come avviene per tutti gli altri social network, sulla piattaforma è possibile visualizzare profili, foto e mappe interattive degli orti incolti: i proprietari interessati allo scambio pubblicano tutte le informazioni relative ai propri terreni e gli aspiranti contadini si offrono per coltivarli.

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Il terreno ovviamente rimane nelle mani del proprietario che, in qualunque momento, può decidere di venderlo o dividerlo in più lotti da assegnare a più persone. Per il particolare “affitto” del terreno da parte dell’orticoltore non ci sono costi monetari in quanto il “canone” si paga con i prodotti coltivati su quel determinato terreno: una parte del raccolto va al proprietario, l’altra all’utente che decide di prendere in gestione la terra.

(Le immagini della gallery sono tratte da Terraxchange.it)

Chiunque può scegliere di diventare gestore del terreno: studenti con la passione per l’agricoltura, disoccupati alla ricerca di un’attività e una fonte di reddito o semplici appassionati.

L’iscrizione al portale è gratuita, per tutte le altre informazioni e per visualizzare il regolamento dettagliato potete consultare il sito e la pagina facebook di TerraXchange.

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