Come si coltivano le peonie

Fiori con colori morbidi e luminosi, che hanno bisogno di sole al mattino e ombra nel pomeriggio

Uova di Pasqua67
Le peonie sono piante perenni molto longeve e piuttosto semplici da coltivare, ma hanno alcune esigenze precise soprattutto all’inizio.il genere peonia comprende diverse specie di piante erbacee perenni, ma ne esistono anche di arbustive. In ogni caso, i fiori di queste piante, semplici, semidoppi, doppi, da 3 a 5 per stelo e profumati, hanno vari colori, morbidi e luminosi (bianco, rosa e rosso, con tutte le sfumature), e presentano macchie e striature verso il centro.

Origini

La peonia arbustiva, originaria della Cina dove viene chiamata “il re dei fiori” in Oriente è un augurio di buona fortuna e di un felice matrimonio), ha invece dei veri e propri rami, con foglie e fiori. Cresce in larghezza e in altezza, fino a due metri. Entrambi i tipi di peonia, erbacea e arbustiva, sono facili da coltivare, nella terra aperta e dei vasi.  Le peonie si abbinano bene a tulipanirose e ortensie.

Esposizione e clima

Le peonie hanno bisogno di sole del mattino e ombra leggera nel pomeriggio. Si sconsiglia l’esposizione verso est perché i primi raggi del sole potrebbero bruciare le gemme appena spuntate. La pianta va messa al riparo dai forti venti, specie per le varietà che si sviluppano in altezza.

 

Terreno

Il terreno più ospitale per le peonie è discretamente argilloso, ricco di humus, profondo, permeabile e ben drenato da subacidi e leggermente alcalini. Le piante vanno concimate a fine

 

Annaffiature

Le peonie richiedono annaffiature regolari e costanti: l’importante è tenere d’occhio il terreno. Non deve mai diventare troppo secco, ma neanche umido e con ristagni. Per evitare qualsiasi inconveniente, gli orari ideali per le annaffiature sono la mattina presto e dopo il tramonto.

Piantagione

La peonia si pianta lasciando circa 80 centimetri tra una pianta e l’altra e coprendo il cespo di radici con uno strato di 7-8 centimetri di terreno. In giugno, si effettua la moltiplicazione per margotta.

Il periodo migliore per piantare le peonie, sia a radice nuda sia in vaso, va da settembre agli ultimi giorni di novembre.

Tenete presente che se piantate troppo in profondità, la peonia cresce ma non fiorisce.

Fioritura

La fioritura avviene dal mese di aprile fino a giugno-luglio. La moltiplicazione avviene per divisione delle radici tuberose a fine estate. La peonia arbustiva non ha bisogno di essere potata: basta togliere fiori e foglie secche. La particolare bellezza dei fiori delle peonie (un genere che comprende 25 specie) è dovuta alla molteplicità dei colori. Bianco, rosa, giallo,rosso, porpora, violetto. Colori spesso arricchiti da una macchia scura alla base dei petali.

Coltivazione in vaso

La peonia è un fiore facile da coltivare, anche nel vaso. È molto resistente a qualsiasi circostanza climatica, dal caldo torrido alla siccità, dal freddo invernale alle gelate. Nella scelta del vaso e nella sua collocazione è bene considerare che la peonia, innanzitutto quella arbustiva, tende a crescere sia in altezza sia in larghezza, e le sue radici tuberose vanno parecchio in profondità. Un’altra cosa da tenere presente nella coltivazione in vaso, è di evitare di rinvasare la pianta, ma limitarsi a sostituire il terreno in superficie.

Problemi e rimedi naturali

Le peonie possono andare soggette a virosi che si manifestano con macchie scure sui boccioli e sul fogliame. In questo caso è necessario bruciare le piante e sterilizzare il  terreno. Tra le malattie più frequenti che colpiscono la peonia c’è la muffa grigia, che arriva con chiazze secche sulle foglie, oppure con tracce di marciume di colore grigio sui fusti o sui boccioli.

Il rimedio più importante contro la muffa grigia è il seguente:

  • Tagliate subito fiori, boccioli o foglie con macchie grigie o marcescenti
  • Usate forbici disinfettate (alcol o fiamma)
  • Non lasciate residui a terra: vanno eliminati (non compostati)

I trattamenti naturali, preventivi, sono:

 Decotto di equiseto (coda cavallina)

Uno dei più efficaci in assoluto in agricoltura biologica.

  • Ricco di silice, rinforza i tessuti vegetali
  • Spruzzato ogni 7–10 giorni in periodi umidi

 Bicarbonato di sodio (uso leggero)

  • 1 cucchiaino in 1 litro d’acqua + poche gocce di sapone neutro
  • Aiuta a rendere la superficie fogliare meno ospitale al fungo
  • Non esagerare (può stressare la pianta)

Propoli o estratti vegetali (se disponibili)

  • Hanno azione antimicrobica blanda ma utile in prevenzione.

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