Che cosa prendere quando manca l’appetito

Niente pillole, ma prodotti naturali come la genziana, lo zenzero e il fieno greco.

Uova di Pasqua65
Se la perdita di appetito è temporanea ( dovuta a stress, convalescenza, caldo, lieve disturbo gastrointestinale), e non segnala altre patologie, è inutile sprecare soldi per aspettare i miracoli promessi dalle pillole vendute a mani basse nelle farmacie: alcuni rimedi naturali possono aiutare a stimolare la fame, e non hanno controindicazioni significative.

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Genziana

La genziana ha proprietà aperitive ed è considerata un “amaro digestivo” perché contiene composti estremamente amari, come la gentiopicrina e l’amarogentina. Quando questi composti vengono percepiti dalle papille gustative, innescano una risposta riflessa che può:

  • aumentare la produzione di saliva;
  • stimolare la secrezione dei succhi gastrici;
  • favorire alcune secrezioni digestive a livello dello stomaco e dell’intestino;
  • preparare l’apparato digerente all’assunzione di cibo.

Per questo motivo la genziana viene tradizionalmente assunta circa 15-30 minuti prima dei pasti per favorire l’appetito.

Questa è la ricetta per preparare un decotto di genziana da prendere prima dei pasti principali:

– Mettete un cucchiaino di radici di genziana in una tazza abbondante d’acqua e portate a ebollizione
– Fate sobbollire per circa 10 minuti
– Spegnete il fuoco, e fate riposare il decotto per 10-15 minuti
– Assumete una tazza di decotto prima dei pasti principali.

Zenzero

Lo zenzero può favorire la digestione e ridurre nausea o senso di pesantezza, che talvolta contribuiscono alla mancanza di appetito. Si può assumere come tisana, fresco o in preparazioni alimentari.

  • Potete masticare una piccola fettina sottile di zenzero fresco,  prima del pasto, oppure aggiungerlo a centrifugati, tè o succhi.
  • Altrimenti preparate e consumate questa tisana:
  • Tagliate 2-5 grammi di radice fresca (circa 1-2 cm).
  • Lasciatela in infusione in acqua calda per 5-10 minuti.
  • Bevete la tisana 20-30 minuti prima dei pasti.

Fieno greco

I semi di fieno greco contengono fibre, saponine e altre sostanze bioattive che possono influenzare la digestione e, secondo alcune osservazioni tradizionali e studi limitati, favorire un aumento dell’assunzione di cibo in alcune persone. Tuttavia, le prove scientifiche specifiche sul suo effetto come stimolante dell’appetito negli adulti sono meno solide rispetto alla lunga tradizione d’uso.
I metodi più semplici per assumere il fieno greco sono due: mettere i semi in ammollo e preparare un decotto.

I semi in ammollo è uno dei modi più semplici:

  • Mettete 1–2 cucchiaini di semi in acqua per 6–8 ore (anche tutta la notte).
  • Al mattino potete masticarli oppure bere l’acqua di ammollo.
  • In genere si assume prima dei pasti principali.
Anche il decotto si prepara molto facilmente.
  • 1 cucchiaino di semi in 200 ml d’acqua.
  • Fai bollire 5–10 minuti.
  • Filtra e bevi 20–30 minuti prima dei pasti.

Il gusto è piuttosto amaro e “terroso”, quindi alcune persone aggiungono miele o limone.

I medicinali

Ci sono diversi medicinali che, secondo quanto dicono i bugiardini, aiutano a riprendere l’appetito. Sono a base di ciproeptadina, megestrolo acetato, mirtazapina, e persino cannabis.

Ma hanno tutti effetti collaterali significativi:

  • Sonnolenza marcata (specie all’inizio)
  • Stipsi
  • Aumento di peso
  • Secchezza delle fauci
  • Capogiri
  • Possibili effetti metabolici nel lungo periodo
  • Ritenzione idrica
  • Aumento rischio trombosi
  • Alterazioni ormonali
  • Soppressione della produzione naturale di ormoni

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