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Genziana
La genziana ha proprietà aperitive ed è considerata un “amaro digestivo” perché contiene composti estremamente amari, come la gentiopicrina e l’amarogentina. Quando questi composti vengono percepiti dalle papille gustative, innescano una risposta riflessa che può:
- aumentare la produzione di saliva;
- stimolare la secrezione dei succhi gastrici;
- favorire alcune secrezioni digestive a livello dello stomaco e dell’intestino;
- preparare l’apparato digerente all’assunzione di cibo.
Per questo motivo la genziana viene tradizionalmente assunta circa 15-30 minuti prima dei pasti per favorire l’appetito.
Questa è la ricetta per preparare un decotto di genziana da prendere prima dei pasti principali:
Zenzero
Lo zenzero può favorire la digestione e ridurre nausea o senso di pesantezza, che talvolta contribuiscono alla mancanza di appetito. Si può assumere come tisana, fresco o in preparazioni alimentari.
- Potete masticare una piccola fettina sottile di zenzero fresco, prima del pasto, oppure aggiungerlo a centrifugati, tè o succhi.
- Altrimenti preparate e consumate questa tisana:
- Tagliate 2-5 grammi di radice fresca (circa 1-2 cm).
- Lasciatela in infusione in acqua calda per 5-10 minuti.
- Bevete la tisana 20-30 minuti prima dei pasti.
Fieno greco
I semi in ammollo è uno dei modi più semplici:
- Mettete 1–2 cucchiaini di semi in acqua per 6–8 ore (anche tutta la notte).
- Al mattino potete masticarli oppure bere l’acqua di ammollo.
- In genere si assume prima dei pasti principali.
- 1 cucchiaino di semi in 200 ml d’acqua.
- Fai bollire 5–10 minuti.
- Filtra e bevi 20–30 minuti prima dei pasti.
Il gusto è piuttosto amaro e “terroso”, quindi alcune persone aggiungono miele o limone.
I medicinali
Ci sono diversi medicinali che, secondo quanto dicono i bugiardini, aiutano a riprendere l’appetito. Sono a base di ciproeptadina, megestrolo acetato, mirtazapina, e persino cannabis.
Ma hanno tutti effetti collaterali significativi:
- Sonnolenza marcata (specie all’inizio)
- Stipsi
- Aumento di peso
- Secchezza delle fauci
- Capogiri
- Possibili effetti metabolici nel lungo periodo
- Ritenzione idrica
- Aumento rischio trombosi
- Alterazioni ormonali
- Soppressione della produzione naturale di ormoni
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