Ipermercato Papa Francesco: dove i poveri fanno la spesa senza pagare un euro

A Mestre uno spazio di 3.600 metri quadrati dove c'è tutto per le famiglie bisognose, dagli alimenti ai prodotti per la casa fino ai mobili. Chi può lascia un'offerta

frutta 1 scaled 1

Un vero ipermercato, di enormi dimensioni, 3.600 metri quadrati di superficie (700 sono destinati al magazzino della merce), a Mestre, intitolato a Papa Francesco. Con una particolarità unica in Italia: qui possono fare la spesa (il pomeriggio dal lunedì al venerdì) le famiglie bisognose, che non possono permettersi questo genere di acquisti, dai prodotti alimentari ai mobili, dai saponi, agli articoli per bambini.

La struttura è gestita  dall’Associazione Il Prossimo ODV in collaborazione con la Fondazione Carpinetum, e ormai sono circa 150 i volontari che ci lavorano, considerando che l’ipermercato Papa Francesco accoglie ogni giorno oltre 1.000 persone che arriva qui a fare acquisti senza pagare un euro. Soltanto chi può, lascia un’offerta.

Tutti i prodotti arrivano da supermercati e ipermercati che depositano qui le loro eccedenze, oppure da aziende e privati. E sono stati proprio i cittadini veneto a garantire, a colpi di sottoscrizioni anche di 50 euro, di raggiungere il budget necessario per completare i lavori dell’ipermercato in appena tre anni.

giochi

Come funziona l’ipermercato per i poveri di Mestre? Ci sono tre aree destinate alle diverse categorie merceologiche: abbigliamento maschile e femminile, mobili e arredamento per la casa, alimentari. I prodotti che vengono offerti provengono tutti da donazioni e da recuperi gratuiti. I vestiti, per esempio, arrivano dalle singole famiglie che svuotano gli armadi al momento del cambio di guardaroba oppure da grandi marchi della distribuzione come Coin, che fanno delle donazioni. Anche i mobili vengono donati quando ci sono case, o alberghi e ristoranti, da ristrutturare. Quanto al cibo, l’ipermercato di Mestre ha un accordo con il Banco alimentare per il recupero delle eccedenze altrimenti nei grandi magazzini destinate alla catena dello smaltimento. Confezioni ammaccate, prodotti prossimi alla scadenza, cibi lasciati dai clienti attraverso il meccanismo della spesa sospesa.

Chi sono i clienti dell’ipermercato di Mestre? I poveri, ovviamente, ma anche chi si trova in un momento di momentanea difficoltà, famiglie e single che vengono segnalati dai Servizi sociali, dalla Caritas e dalle parrocchie.  “Il nostro sforzo è quello, attraverso la generosa attività dei volontari, di aiutare tutti. Con un sostegno concreto, ma anche con la speranza di potere aiutare le persone a non perdere la speranza di un lavoro, di una casa, di una vita migliore” spiega Andrea Groppo, presidente della Fondazione Carpinetum.

Soltanto il settore alimentare è riservato alle famiglie segnalate dalle parrocchie e dai centri sociali. Per il resto le porte dell’ipermercato sono aperte a tutti. E a tutti, quando è possibile, si chiede un piccolo contributo, anche soltanto 1 euro, per partecipare, anche simbolicamente, alle spese della struttura, dove lavorano tre dipendenti fissi.

Per informazioni, e innanzitutto per possibili donazioni, potete contattare l’associazione Il Prossimo a questo numero: 041 4584410.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?