Piluccare dopo cena — cioè continuare a mangiucchiare snack, dolci o avanzi — spesso sembra innocuo, ma può avere alcuni effetti poco utili:
- Digestione peggiore: mangiare continuamente la sera tiene attiva la digestione quando il corpo si sta preparando al riposo. Può favorire reflusso, gonfiore o sonno meno profondo.
- Si bruciano meno grassi durante la notte.
- Più fame “nervosa” che reale: dopo cena spesso si mangia per abitudine, noia o stanchezza, non per fame fisiologica.
- Calorie facili da sottovalutare: biscotti, patatine, formaggi, cioccolato “a pezzetti” si accumulano rapidamente senza saziare molto.
- Regolazione dell’appetito: lasciare un intervallo notturno senza cibo aiuta alcuni meccanismi metabolici e rende più chiari i segnali di fame il giorno dopo.
- Qualità del sonno: zuccheri, alcol o pasti tardivi possono disturbare il sonno.
- Glicemia: peggiora il controllo.
- Aumenta il rischio del sovrappeso nel lungo periodo
Uno studio della Johns Hopkins Medicine ha confrontato la stessa cena mangiata alle 18 e alle 22: la cena tardiva causava glicemia più alta, minore combustione dei grassi e più cortisolo.
I risultati più importanti sono stati questi:
- con la cena alle 22:
- il picco glicemico era circa 18% più alto
- il cortisolo circa 5% più alto
- la combustione dei grassi durante la notte circa 10% più bassa
La parte più interessante è che gli effetti erano molto più forti nelle persone “mattiniere” (“early birds”):
- glicemia fino a 30% più alta
- riduzione della combustione dei grassi fino a 20% il mattino dopo.
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