Benedetta, la donna che recupera le lane abruzzesi

E le trasforma in sciarpe, maglie e accessori. Un progetto di alto artigianato, da economia circolare

benedetta

Benedetta Morucci è la fondatrice del progetto Lamantera, che si occupa del recupero delle lane abruzzesi.

In pratica, il suo lavoro consiste nel raccogliere la lana grezza proveniente dagli allevamenti estensivi dell’Appennino abruzzese, che spesso sarebbe considerata uno scarto o un rifiuto, e trasformarla in una risorsa utile.

Il suo progetto:

  • recupera la lana delle pecore locali (soprattutto da allevamenti transumanti)
  • la inserisce in una filiera di trasformazione completamente italiana (lavaggio, filatura, tintura naturale)
  • la trasforma in filati e prodotti tessili come sciarpe, maglie e accessori
  • lavora anche su una filiera etica e sostenibile, collaborando con allevatori e lanifici

L’obiettivo non è solo “riciclare” la lana, ma ridare valore economico e industriale alla lana abruzzese, che per anni è stata poco utilizzata e spesso smaltita come rifiuto.

Una volta recuperata la lana, Benedetta Morucci  la trasforma in prodotti tessili sostenibili, ricostruendo una filiera locale che collega allevatori, artigiani e industria tessile. Nel 2025 la Morucci è entrata nel  Comitato organizzativo della Scuola di perfezionamento di Calascio (ISTÓS), un centro dedicato alla tessitura e alla moda sostenibile.

Foto di copertina tratta dal sito www.ditestaedigola.com

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