Effetti dei cambiamenti climatici in Antartide sui pinguini - Non sprecare
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Antartide, i cambiamenti dell’ecosistema minacciano la salute dei pinguini (foto)

Questi animali sono seriamente minacciati dalle nuove condizioni ambientali che hanno contribuito a far crollare le difese del sistema immunitario con il pericolo di insorgenza di forme tumorali

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I cambiamenti dell’ecosistema e dall’inquinamento ambientale in Antartide minacciano seriamente la salute dei pinguini. Una condizione che potrebbe anche allo sviluppo di tumori. Lo sostiene una ricerca, pubblicata sulla rivista Polar Biology, condotta dall’Università di Siena e dal Museo Nazionale dell’Antartide in collaborazione con l’Università britannica di Plymouth.

CAMBIAMENTI CLIMATICI PINGUINI

I risultati dello studio sono frutto di anni di osservazioni delle colonie di pinguini di Adelia nell’area del Mare di Ross. Nello specifico sono stati eseguiti dei prelievi su diversi esemplari che hanno evidenziato un’instabilità genomica e alterazioni al sistema immunitario che potrebbero condurre a lungo termine a sviluppare anche forme cancerogene.

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SALUTE PINGUINI

Secondo Silvia Omastroni ricercatrice del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, intervistata dall’Ansa, “I cambiamenti climatici, l’inquinamento, la perdita di habitat e l’aumento della presenza umana possono influenzare in modo significativo lo stato di salute dell’organismo e la sopravvivenza a lungo termine; per questo motivo è fondamentale avere questa comprensione del sistema immunitario e genetico di una specie in modo che eventuali cambiamenti possano essere identificati al più presto”.

RISCHIO ESTINZIONE PINGUINI

Per evitare di peggiorare ulteriormente lo stato di contaminazione delle colonie, i ricercatori, nell’ultima campagna antartica (novembre 2018-febbraio 2019, progetto PenguinEra), hanno utilizzato un drone di Enea per fotografare gli animali, riducendo notevolmente i costi e l’inquinamento acustico per quell’ecosistema. “Un mezzo – spiega Olmastroni – per migliorare la stima della popolazione riproduttiva con l’ausilio di foto aeree a basso impatto”.