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Bollette di gas, luce e telefono: risparmiate con il cambio di gestore

Cambiare operatore permette di risparmiare in 5 anni fino al 45 per cento dei costi delle bollette. Una cifra che per una famiglia si traduce in 1.235 euro.

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Luce, gas, telefono, adsl: non facciamo in tempo a pagare una bolletta che è già arrivata l’altra. Senza parlare poi dei costi, ogni giorno più alti. Eppure una soluzione c’è: cambiare operatore.

Come rileva un osservatorio di SosTariffe, modificando le proprie tariffe si arriva a risparmiare in cinque anni fino al 45 per cento della spesa.

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Tutto questo grazie alle promozioni e alle offerte riservate ai nuovi utenti come ad esempio gli sconti sul canone, che il più delle volte valgono per molti anni se non addirittura per sempre.

Succede così che, mentre gli utenti vanno a caccia di risparmi, gli operatori da parte loro si fanno la guerra a colpi di promozioni: una guerra tutta a beneficio del consumatore che viene incentivato al cambio con promozioni sempre più convenienti.

Secondo i dati rilevati dall’osservatorio SosTariffe, il risparmio per una famiglia che decide di cambiare tutti gli operatori si aggira intorno ai 1.235 euro in cinque anni: a parità di condizioni, chi cambiava nel 2012 avrebbe risparmiato la metà e quindi 672 euro in cinque anni.

Aumenta la convenienza anche per le coppie senza figli il cui risparmio si aggirerebbe sugli 862 euro in cinque anni, 580 euro nel 2012.

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E anche i single risparmiano nonostante il cambio, secondo i dati di SosTariffe, era più conveniente nel 2012 quando il guadagno era di 204 euro, nel 2013 si ferma a 161 euro. In ogni caso tutto dipende dalle abitudini di consumo.

C’è però un altro aspetto da tenere in considerazione e che a volte è proprio quello che fa desistere il consumatore dal cambio operatore ed è la burocrazia.

Tra tutti, quello che causa maggiormente disservizi è il cambio operatore nell’ambito dei servizi di telefonia fissa. Secondo l’ultima relazione annuale Agcom, relativa al 2012, le pratiche per il passaggio spesso vedevano utenti costretti a un periodo senza linea né numero di telefono  o casi di doppia fatturazione.

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La soluzione consigliata da Agcom nel caso in cui l’utente riceve sia le bollette del nuovo operatore che quelle del vecchio è aprire un contenzioso con entrambi gli operatori e lasciare all’Autorità il compito di stabilire chi ha la colpa.

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