Tra le cose che funzionano in Italia c’è la nicchia delle industrie che producono carta o materiali cartacei utilizzando scarti di frutta, verdura o residui agro‑alimentari. Queste sono le più interessanti:
Indice degli argomenti
Favini

Una storica cartiera italiana, attiva da secoli a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza. È nota per la linea Crush, una carta ecologica che incorpora una buona percentuale di fibre provenienti da scarti agro‑industriali come bucce di agrumi, mais, olive, mandorle, nocciole, kiwi e altre frazioni vegetali residue della lavorazione alimentare.
Frumat

Questa impresa con sede a Bolzano che utilizza scarti di mele (bucce e torsoli della lavorazione di succhi e altro) per produrre materiali innovativi come Cartamela, un tipo di carta con percentuale di fibra di mela, utilizzata per borse, packaging e carta per uso domestico.
Cosmec & InKarta

Una tecnologia italiana per materiali cartacei sostenibili utilizzati nel packaging di frutta e verdura (Carta kraft e materiali con basso impatto). InKarta nasce a Cesena, in Romagna, dall’iniziativa di professionisti con lunga esperienza nell’automazione e nel confezionamento ortofrutticolo.
Cartiera di Nave

L’azienda con sede a Nave, in provincia di Brescia, si distingue per la produzione di un cartone innovativo e sostenibile progettato specificamente per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli e alimentari.
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Photo Credit copertina Denise Nys via Pexels
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