Avviso ai condomini: guardate quante cose si possono fare insieme | Non Sprecare
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Avviso ai condomini: guardate quante cose si possono fare insieme

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L’Istat e il Cnel hanno preparato un Rapporto sul Benessere equo e sostenibile degli italiani dove, tra l’altro, si leggono dati sconfortanti sul nostro livello di relazioni sociali. Siamo uno dei paesi Ocse con i livelli più bassi di fiducia verso gli altri (solo il 21 per cento dei cittadini ritiene che la gente meriti fiducia), e le relazioni più prossime, parliamo di quelle condominiali, sono inquinate da una rissa che esplode ogni mezz’ora in un angolo del Paese. Eppure sono sempre di più i casi nei quali nei condomini si fanno cose insieme, si condividono spese e situazioni, per risparmiare, certo, ma anche per imparare a vivere (meglio) insieme. A Torino, nel quartiere San Salvario, un condominio di sette famiglie coltivano insieme un orto sul tetto (www.oursecretgarden.biz) e condividono i raccolti di pomodori e di zucchine, oltre l’uso dello spazio comune. A Bologna, su iniziativa dell’associazione Confabitare (www.confabitare.it) sono ben 45 i condomini, abitati in prevalenza da persone anziane, che risparmiano dividendo la spesa della badante e della colf.

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A Milano, in via Scarsellini, per il pilates basta scendere al piano terra dove 90 famiglie hanno deciso di condividere una palestra con i relativi corsi (www.scarsellini.ning.com), mentre in via Rembrandt 72 famiglie hanno creato insieme una bibloteca condominiale con 1.500 volumi. Ancora: nella Napoli invasa dai rifiusi 60 famiglie condividono il compost condominiale (www.compostiamocibene.com), ricavato dagli scarti di cucina, mentre a Fidenza (www.ecosol-fidenza.it) 40 inquilini fanno la spesa e il bucato insieme, risparmiando centinaia di euro sul budget familiare. Dunque: saremo anche più litigiosi, ma lentamente stiamo imparando a stare insieme. Se non altro per necessità.