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Ansia da regali, uno stress inutile e stupido. Le donne ne soffrono meno, e sappiamo i motivi

Che cosa regalo? Scelgo la cosa giusta? Domande con scarso senso, che ci portano fuori strada rispetto al piacere di condividere qualche giorno di serenità. E ci consegnano solo il dono avvelenato di rabbie e tensioni. Inutili.

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ANSIA DA REGALI

Ci sono ansie motivate, e talvolta impossibili da dribblare, e ansie del tutto ingiustificate. Stupide e inutili. Ai primissimi posti di questa classifica di stress che ci avvelenano la vita, fuori da qualsiasi barlume di buonsenso, con sprechi a catena che vanno dalla salute al tempo, dal sorriso che aiuta sempre a vivere meglio al portafoglio che si sgonfia per l’inutile affanno, metto l’ansia da regali.

Oddio, che cosa regalo? Di chi mi sono dimenticato in questa interminabile lista di aspiranti beneficiari? Scelgo una cosa giusta? Domande comprensibili, per carità, ma se ci riflettete solo un secondo, del tutto inutili. Spreco puro, e provo a spiegare per quali motivi, fermo restando che su nostro sito potete trovare tutti i consigli utili per fare al meglio, con la massima efficacia e con il migliore risparmio, gli acquisti natalizi. Siamo arrivati alla follia collettiva di un italiano su sei che non dorme per questo fantomatico stress da regali, e di un 60 per cento di persone che considerano un «incubo» la sfilza di acquisti natalizi. Quanto basta per rovinarsi feste, vacanze e atmosfera natalizia, senza un motivo che sia degno di tale nome.

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ANSIA DA REGALI DI NATALE

Premetto: non ho nulla contro la voglia di acquisti di regali a Natale. Non ci penso proprio a farvi prediche sullo shopping compulsivo durante il periodo natalizio, e credo che mai come in questo momento sia giusto che ognuno faccia ciò che vuole e come vuole. Tutti liberi. Tra l’altro, il rito del regalo è anche un’occasione, molto meno materiale, di stare insieme, in famiglia, con gli amici, con i compagni di lavoro, per scambiare qualcosa di molto più importante di un oggetto. Calore umano, empatia, relazioni vere e non virtuali.

Ma l’ansia da regali è incomprensibile proprio se partite da questa premessa sul significato del dono. Se un regalo non è proprio ciò che il nostro destinatario, bambino o adulto che sia, aspettava, che cosa cambia? Nulla. Non è possibile avere tante vittime di questo stress, figlio di una compulsione ormai fuori dal tempo e dalla storia. La stagione dello shopping selvaggio, ostentato, affannoso, è tramontata. Chi ha l’ansia da regalo di Natale vive fuori dal tempo, e dovrebbe piuttosto autoregalarsi una sveglia. Peggio ancora sta chi cade nella trappola del marketing, e si mette a fare numeri verdi (poi a pagamento) e perfino a consultare assistenti personali, per scoprire come risolvere i suoi problemi paranoici con la lista dei regali natalizi. Numeri verdi e assistenti online che poi vi portano al capolinea di chi vuole mollarvi un acquisto, laddove nel piacere del regalo è inclusa anche la soddisfazione, e la distrazione, di sceglierlo. Da soli e senza il suggeritore.

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COME SMETTERE DI PREOCCUPARSI

Piuttosto, siamo nella stagione della nuova sobrietà, dei consumi più utili e più responsabili, dei nuovi stili di vita, del Non sprecare come undicesimo comandamento, e dunque fare regali a Natale è diventato più facile per tutti. O meglio: quasi per tutti.

E qui arrivo a un ultimo motivo per il quale considero lo stress da regali natalizi uno spreco puro. Provo a dirlo cercando di scansare il fosso della retorica e del buonismo. Siamo davvero consapevoli, in un momento come il Natale nel quale, a prescindere dalle nostre convinzioni religiose, il contatto con gli altri raggiunge il massimo livello, siamo consapevoli, dicevo, di quanti, e sono davvero tantissimi e purtroppo in aumento, fanno fatica o non possono comunque permettersi di acquistare regali o regalini, semplici pensieri e tantomeno costosi cadeaux, per Natale? Non è una domanda da libro Cuore, è la realtà che ci arriva in faccia, ogni giorno. E coltivare, senza reagire, l’ansia da regali di Natale, significa semplicemente non volerne prendere atto. E così condannarsi, da soli, all’indifferenza, allo sguardo chiuso nei confronti del prossimo. Un modo radicale per azzerare lo stesso significato del Natale, la sua magica energia dello stare insieme, che significa innanzitutto vedere insieme, al di là del proprio piccolo ombelico.

COME SMETTERE DI PREOCCUPARSI TROPPO

Inutile dirvi che in questa fascia di persone afflitte dalla ridicola ansia da regali, in prima fila ci sono gli uomini (71 per cento), mentre le donne sono più avanti e soffrono molto meno (51 per cento) per questa sciocca patologia. Se mi chiedete il motivo, la risposta è perfino ovvia: le donne sono molto più avanti degli uomini in quanto a stili di vita ispirati al cambiamento, al benessere, al piacere di condividere gioie e serenità.  Senza sprechi, e anche sotto un albero di Natale.

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