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Pagati per andare al lavoro in bici: in Francia 25 centesimi a chilometro

L’obiettivo è di arrivare a un quarto dei trasporti su due ruote entro il 2020. Incentivi per recarsi al lavoro in biciletta anche in Belgio, Norvegia e Stati Uniti. E in Italia? I soldi sono stati stanziati, ma ancora non sono stati spesi…

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ANDARE AL LAVORO IN BICICLETTA –

La Francia è sempre più avanti nella nuova mobilità e punta ad arrivare a un quarto dei trasporti in bicicletta entro il 2020. L’ultima mossa arriva da un provvedimento varato dal ministero dell’Ambiente, guidato dalla socialista Ségolène Royal, in base al quale ai lavoratori che andranno in azienda su due ruote andrà un’indennità di 25 centesimi a chilometro. Esentasse, sia per i dipendenti sia per la società.

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IN FRANCIA IL BENEFIT PER CHI VA AL LAVORO IN BICI –

La bicicletta in Francia sta diventando sempre di più un mezzo di trasporto fondamentale. Parigi, infatti, è stata la prima capitale europea a introdurre già otto anni fa il servizio di bike-sharing, oggi utilizzato da 270mila persone, e l’anno scorso la vendita di biciclette in Francia ha superato la soglia dei due milioni di pezzi.

Adesso si passa agli incentivi per favorire gli spostamenti per il lavoro. L’idea di pagare i ciclisti era stata introdotta, in via sperimentale, nel giugno del 2014 e aveva dato ottimi risultati: la percentuale dei dipendenti che utilizzano le due ruote è schizzata dal 2 al 3,6 per cento. Quasi il doppio.

INCENTIVI PER L’UTILIZZO DELLA BICICLETTA –

Con l’incentivo previsto dalla Royal un lavoratore, impegnato in un percorso giornaliero di cinque chilometri, potrà incassare circa 50 euro al mese, oltre ai notevoli risparmi (benzina e parcheggio) per il mancato utilizzo dell’automobile.

La politica francese a favore delle biciclette ha diversi precedenti in Europa e negli Stati Uniti. In Belgio, per esempio l’incentivo è pari a 22 centesimi a chilometro. In Norvegia sale a 40 centesimi. A Washington, capitale degli Stati Uniti, per chi decide di trasferirsi a due miglia dall’ufficio o ad un miglio da una stazione della metropolitana, sono previsti incentivi economici. E in Italia? La commissione Ambiente ha approvato stanziamenti per 35 milioni di euro per supportare chi si reca a lavoro in bici oppure a piedi. Che cosa si aspetta per spenderli e proporre una soluzione come in Francia?

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