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La svolta di Pompei, ma a frenare ci pensa il sindaco con strani veti…

Domus che riaprono. Mostre nei luoghi restaurati e all’estero. Boom di visitatori. Gli scavi di Pompei sono in rilancio, ma gli amministratori non vogliono l’opera più importante: una stazione ferroviaria per collegarli direttamente con Roma.

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ALTA VELOCITÀ POMPEI –

A Pompei il vento ha girato. Da qualche tempo, bisogna riconoscerlo, le buone notizie sull’attività negli scavi si rincorrono una dietro l’altra. I restauri procedono a ritmo serrato, con nuove inaugurazioni di Domus che rischiavano di sfarinarsi. Il Grande Progetto non è più una chimera e l’area archeologica sembra avere superato la sindrome dell’abbandono. Il cartellone artistico, abbinato a nuove esplorazioni nel settore delle esposizioni, è diventato molto ricco. A Tokyo ha appena aperto i battenti una grande mostra sulla pittura parietale a Pompei: sarà il bis dello strepitoso successo, con tanto di film, dell’evento al British Museum, interamente intitolato alla vita e alla morte negli scavi, nel 2013. La città sepolta dalla lava ospita, invece, la mostra Egitto Pompei che mette in relazione l’arte e le sculture di due universi, e l’esposizione Per grazia ricevuta. La devozione religiosa a Pompei antica e moderna, in condominio con il Santuario, per confrontare i linguaggi della fede popolare. Due mostre di valore scientifico, insediate in due luoghi speciali degli scavi, l’Antiquarium e il Tempio di Iside, appena restaurati. E dobbiamo considerare un’ottima notizia anche la decisione di prevedere le visite a numero chiuso per la data del 1° maggio, considerando l’enorme quantità di persone che già si sono prenotate. Di solito, in queste occasioni più che la folla dei turisti, un indicatore di attenzione internazionale per il magico luogo, si temeva qualche bizzarra protesta sindacale con relativa chiusura dei cancelli.

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LA STAZIONE CHE POTREBBE RILANCIARE POMPEI –

Di fronte a un quadro così confortante, che una volta tanto ci fa guardare al futuro di Pompei con ottimismo, diventa davvero incomprensibile la pochezza politica degli amministratori locali, con in prima fila il sindaco della cittadina, che continuano ad alzare le barricate contro la costruzione di un hub ferroviario in grado di collegare direttamente gli scavi con la linea ferroviaria dell’Alta Velocità, senza passare dalla stazione di Napoli e dal servizio della Cumana. Ricordiamolo: questo è un progetto strategico, di interesse nazionale, che potrebbe cambiare il volto degli scavi, ed essere il primo tassello di una nuova strategia dell’accoglienza che, finalmente, dia a Pompei quanto gli spetta in termini di arrivi turistici e di ricavi. Che cosa difendono questi signori sempre pronti a indossare i panni dei Masaniello locali quando sono in gioco interessi di un’intera collettività? Una sola cosa: il suq. Ovvero lo sconcio di una sorta di mercatino arabo di serie B che circonda, nell’anarchia e nell’illegalità, il patrimonio archeologico della zona. Si vuole proteggere, con una buona dose di picaresca impudenza, il mercato nero delle cianfrusaglie, il merchandising taroccato, l’affaruccio senza regole. I venditori ambulanti hanno il pieno diritto, se vogliono, di continuare la loro attività, ma la costruzione di un hub ferroviario, che diventerebbe la vera porta d’ingresso degli scavi, li costringerebbe a mettersi in regola, a far parte di un sistema, magari a consorziarsi, a rilasciare scontrini in occasione delle vendite. Sarebbe un passo avanti, per tutti, e non un tentativo di eliminare i piccoli commercianti locali. Ricordo il libraio della vecchia stazione Termini, che non aveva neanche lo spazio dove mettere i volumi in arrivo ogni giorno. Quando la struttura venne privatizzata e si creò l’area commerciale, il vecchio libraio di Termini partecipò alla gara e si aggiudicò un nuovo spazio per la vendita: oggi è una delle più belle librerie d’Italia. Anche a Pompei bisognerà decidersi, prima o poi, a pensare in grande, senza restare intrappolati nella giungla dei veti di piccole, piccolissime, lobby locali.

LE IMMAGINI DEGLI SCAVI DI POMPEI:

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