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Case e beni confiscati alle mafie, che aspettiamo ad assegnarli a chi ne ha bisogno? (video)

Oltre 15mila immobili, con interi palazzi dove potrebbero andare sfollati e famiglie di senzatetto. Un patrimonio che invece marcisce nella corruzione, nello spreco e nella cattiva gestione.

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BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

È un’autentica fabbrica dello spreco, abbandonata dall’ignavia di un Paese che non riesce mai, se non sulla spinta dell’emergenza, ad amministrare i beni pubblici in modo trasparente ed efficace. Sto parlando dell’enorme patrimonio di beni confiscati alle mafie, e dunque potenzialmente disponibili per tutti i cittadini che ne hanno davvero bisogno, e invece abbandonati nell’opaca palude dello spreco e della corruzione.

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BENI SEQUESTRATI ALLE MAFIE

Ci voleva l’emergenza dei profughi sfollati da case occupate in modo abusivo (con coperture e complicità criminali), come è avvenuto a Roma in occasione dello sgombero e della messa in sicurezza del palazzo di via Curatone, per mettere all’ordine del giorno dell’agenda politica un tema concreto ed essenziale per l’Italia: il recupero delle case, e in generale dei patrimoni, confiscati alla malavita organizzata.

Parliamo di oltre 15mila immobili, sparsi in tutta Italia. Interi palazzi, condomini, ville, villette, case e appartamenti. Luoghi con i quali si potrebbe, in tempi rapidi e con trasparenza, dare un alloggio dignitoso non solo a tanti profughi che occupano immobili abusivi, ma anche a tanti senzatetto o famiglie in estrema povertà. Parliamo anche, oltre agli immobili, di quasi 2mila aziende, confiscate e gestite attraverso la consorteria degli incarichi commissariali, senza mai riuscire a rimetterle in campo in modo efficace e produttivo, magari dando lavoro a tanti giovani disoccupati. Aziende e gestioni di imprese confiscate che sono finite perfino nel mirino delle indagini della procura della Repubblica, con l’effetto davvero diabolico e scoraggiante (altro spreco civile) di un’illegalità che invece di diventare legale, genera altri reati, altri misfatti, altri imbrogli.

PER APPROFONDIRE: Guardiamoci in faccia, l’abusivismo edilizio in Italia è come la corruzione. Un fenomeno di massa

SPRECO BENI CONFISCATI ALLE MAFIE

E parliamo di denaro contante, un tesoretto di oltre 3 miliardi di euro, sequestrato sempre ai clan dei mafiosi, dei camorristi e degli iscritti alla יndrangheta: soldi che marciscono nelle casse ministeriali e in qualche meandro della nostra burocrazia degli apparati pubblici, dove accanto a tante persone perbene che lavorano con senso del “bene comune” e con passione, ci sono piccoli e potenti clan che dell’immobilismo hanno fatto la loro fortuna. Per fare soldi e carriera, sempre e solo sotto il segno dello spreco di Stato.

QUANDO L’IMMIGRAZIONE FUNZIONA E FA BENE A TUTTI:

   

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