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In Toscana la badante è gratis. Perché non farlo in tutta Italia? Sarebbe un aiuto alle donne

Basta chiamare un numero verde della regione e si accede al servizio “Pronto badante”. Dopo un anno di sperimentazione in 43 comuni della Toscana, la regione ha deciso di estendere il progetto per un altro anno su tutto il suo territorio

In Toscana la badante è gratis. Perché non farlo in tutta Italia? Sarebbe un aiuto alle donne
Pronto badante: in Toscana il servizio per aiutare le famiglie in difficoltà
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PRONTO BADANTE TOSCANA –

Ci sono pezzi del welfare tutti ancora da costruire, compatibilmente con le risorse finanziarie che devono essere recuperate innanzitutto attraverso i tagli agli sprechi della spesa pubblica. Un esempio di questi pezzi è quello delle badanti, sempre più necessarie con l’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’età media di uomini e donne e delle loro aspettative di vita. Dare un aiuto alle famiglie che non possono permettersi la badante è anche un modo per sostenere, concretamente, le donne, che quasi sempre si fanno carico dell’assistenza agli anziani, senza cercare di indottrinarle con qualche campagna di informazione a favore della natalità.

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CONTRIBUTO BADANTE REGIONE TOSCANA –

Una delle eccezioni che smentiscono la regola viene dalla Toscana e si chiama Pronto Badante. Questo progetto messo in campo dalla regione ha l’obiettivo di assistere le famiglie in difficoltà per la presenza in casa di un anziano non autosufficiente, magari malato di Alzheimer. Le persone che hanno compiuto i 65 anni di età, e si trovano in una fase di disagio, possono chiamare un numero verde (800593388) e ricevere assistenza entro le successive 48 ore. L’aiuto può essere solo informativo, attraverso la rete del volontariato locale che collabora al servizio, o anche economico, con un buono di 300 euro da utilizzare per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale di una badante.

IN TOSCANA IL SERVIZIO PRONTO BADANTE –

La seconda edizione del progetto è stata avviata in via sperimentale nel marzo di quest’anno, durerà 12 mesi e sarà attiva in tutta la Regione. La prima edizione, infatti, si era svolta in soli cinque distretti e 43 comuni della Toscana e la regione aveva attinto, con uno stanziamento di 2 milioni e 100mila euro, al Fondo sociale europeo, impiegando bene in questo caso i soldi dell’Unione. E i risultati sono già evidenti: il servizio viaggia con una media di 50 telefonate al giorno al numero verde. D’altra parte sono sempre di più le famiglie che hanno bisogno di una badante in Italia. E queste figure professionali sono diventate 1 milione e 655mila in tutto, con un aumento del 53 per cento negli ultimi dieci anni. Speriamo che l’iniziativa della Toscana non resti un caso isolato e si allarghi presto in tutta Italia.

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