Sprechi negli ospedali: quasi la metà dei pasti finisce nella spazzatura

Ogni giorno, nei nostri ospedali, quasi la metà degli alimenti serviti ai pazienti finisce direttamente nell’immondizia. Come rimediare a questo spreco?

Sprechi negli ospedali: quasi la metà dei pasti finisce nella spazzatura
Come rimediare all'enorme spreco di cibo in ospedale?
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SPRECHI NEGLI OSPEDALI – Negli ospedali i vassoi con colazione, pranzo e cena dei degenti, nella quasi metà dei casi, finisce nei cassonetti dell’immondizia. E poi nelle discariche. Il danno per le Asl, e in generale per la spesa pubblica sanitaria, è enorme.

Questi pasti, infatti, costano, a secondo dei bandi di gara delle diverse Asl, dai 12 ai 18 euro. E poichè, secondo il Rapporto del ministero della Salute sulle attività di ricovero, abbiamo una media di circa 11 milioni di  ricoveri l’anno, la spesa per i pasti dei degenti è pari a circa 1 miliardo di euro l’anno.

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Come si può rimediare allo spreco del cibo in ospedale?

UN PROGETTO CON IL BANCO ALIMENTARE – Se ne parla da almeno un anno: il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiesto ai suoi direttori generali di mettere a punto un progetto anti-spreco in collaborazione con il Banco Alimentare per recuperare i pasti ospedalieri non utilizzati e distribuirli alle associazioni di volontariato che si occupano di lotta alla povertà sul territorio.

Un’iniziativa che ricalca lo schema dell’esperimento già varato a Torino , all’ospedale La Molinette, dove si punta a recuperare circa 14mila pasti l’anno. Ma l’iniziativa del ministro andrebbe sostenuta anche dalle diverse regioni e dalle Asl, trasformandola così in un vero progetto di portata nazionale.

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E andrebbero fatti due interventi su misura per contrastare lo spreco dei pasti. Il primo riguarda la qualità del cibo, troppo spesso molto scadente e senza particolare varietà. Il secondo gli orari di distribuzione dei vassoi: oggi i pasti vengono serviti troppo presto, la cena attorno alle sei pomeriggio, quando i pazienti non hanno ancora fame.

Perché questa violenza? Basterebbe spostare in avanti gli orari, e già si avrebbe una diminuzione del cibo ospedaliero che finisce nella spazzatura.

   

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