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La scuola in Finlandia insegna l’economia domestica anche ai maschi. E spariglia le discipline

Un aggiornamento continuo dei programmi, nei quali la storia di ieri, dell’antica Roma, aiuta a comprendere la Finlandia di oggi. Così per rendere i lavori domestici alla pari, tra uomo e donna, si inizia dalla scuola media. Dove i ragazzi, già a 13 anni, imparano a stirare, cucinare, rammendare e come lavare a mano i capi delicati.

La scuola in Finlandia insegna l’economia domestica anche ai maschi. E spariglia le discipline
Economia domestica a scuola: in Finlandia la studiano anche i maschi
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ECONOMIA DOMESTICA A SCUOLA

La Finlandia, in materia di scuola, non finisce mai di sorprendere. E di aggiornare continuamente i suoi programmi formativi, pur mantenendo un’impostazione di fondo molto rigorosa: la scuola prepara non solo alla vita, al lavoro, agli studi successivi, ma anche alla cittadinanza e alle relazioni tra le persone. In casa, con gli amici, nel mondo esterno. Da qui, per esempio, l’importanza dei corsi di Economia domestica, già nei primi anni della scuola media.

In un documentario mandato in onda dalla BBC, si scopre che nelle scuole finlandesi sta avanzando un «metodo interdisciplinare» di insegnamento, che non significa rinunciare alle conoscenze di base di grammatica, di storia, di geografia, di scienze, ma piuttosto di collegarle (e renderle attuali) sempre più al mondo contemporaneo. Un esempio? La storia di Pompei e del Vesuvio serve a raccontare la vita della Roma antica, che viene poi confrontata con quella della Finlandia moderna. Anche rispetto allo stile di vita che privilegia, sia per la salute sia per le relazioni umane, la consuetudine delle terme, ieri, e delle saune, oggi. Stesso discorso sull’Economia domestica: vecchie e sane buone abitudini sul lavoro domestico, vengono riproposte in modo moderno, allargando la sfera delle responsabilità dalle donne agli uomini, che non possono delegare tutto, in casa, alle donne.

SCUOLA IN FINLANDIA

«A casa faccio la lavatrice, stiro, sistemo i letti, una cosa che non mi riesce sempre bene, spalo la neve, e porto fuori la spazzatura. Insomma mi occupo dei lavori domestici…»: Martin Schultz, uno degli uomini politici più influenti in Germania e in Europa, candidato in opposizione alla Merkel alle prossime, decisive elezioni politiche, si presenta così ai giornalisti che gli chiedono notizie sulla sua vita privata. E aggiunge: «Abbiamo bisogno di una politica che si occupi del lavoro e della vita dei comuni cittadini, e io stesso cerco di vivere come tanti nel nostro Paese».

Schultz, come buona parte dei leader politici dell’Europa del Nord (ricordate la Merkel che va in vacanza a Ischia prendendo un normale aliscafo?), ha capito perfettamente quanta voglia di normalità ci sia nell’opinione pubblica e quanto i nuovi stili di vita, a partire dall’economia domestica, rientrino a pieno titolo in un programma di buon governo. Se non altro per un motivo: il gravissimo e ingiusto squilibrio a svantaggio delle donne è molto collegato anche al fatto che tocca sempre a loro, le donne, le mamme, spesso impegnate sul lavoro e sul fronte della doppia famiglia, farsi carico in modo quasi totale dei lavori domestici. Anche i più semplici: stirare, lavare, mettere nel posto giusto la spazzatura. Lo spreco del lavoro femminile, mai davvero valorizzato, nasce anche in questo imbuto, e un politico ha il dovere di prenderne atto e di dare qualche risposta, a partire dal suo esempio diretto.

Se però davvero vogliamo pensare di riequilibrare il carico dei lavori domestici, oggi tutto sulle spalle delle donne, dovremmo iniziare a pensare a come insegnarlo già nella scuola d’obbligo, ai ragazzini della scuola media, come appunto fanno in Finlandia.

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CORSI DI ECONOMIA DOMESTICA IN FINLANDIA

Che cosa si insegna durante questi corsi? Tutti i lavori generalmente affidati alle donne-casalinghe che quasi al 90 per cento coprono le fatiche domestiche. I ragazzi imparano a cucinare, a stirare, a lavare a mano i capi delicati, a fare la maglia, a rattoppare un calzino, a costruirsi una slitta per divertirsi sulla neve. Ma durante le lezioni i docenti insegnano anche a non sprecare il cibo, l’acqua, i soldi con gli acquisti compulsivi; a essere responsabili con l’uso del denaro e perfino a riconoscere una intolleranza alimentare. La cosa più sorprendente è che si tratta di ore di lezioni (tre-quattro alla settimana) che gli studenti gradiscono molto, fino a considerarle le preferite.

VANTAGGI ECONOMIA DOMESTICA A SCUOLA

L’economia domestica a scuola procura molti vantaggi alle nuove generazioni finlandesi. Innanzitutto la scuola insegna alla parità di genere molto concretamente, e quando si diventa coppia nessun maschietto potrà dire, per rifiutarsi di stirare una camicia o di cucinare: «Io non lo so fare». Inoltre il programma sui lavori domestici ispira un senso di autonomia: questi ragazzi sapranno cavarsela da soli, in casa, appena usciti dalla scuola dell’obbligo. E non avranno sempre bisogno di mamma e papà per andare avanti: una lezione di vita che conta molto in tempi difficili come questi.

QUANDO LA DONNA È SVANTAGGIATA SUL LAVORO:

 

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