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Economia domestica nei programmi di governo. In Finlandia si insegna a scuola. Ai maschi

Uno dei politici più importanti d’Europa, Martin Schultz, confessa: «A casa faccio la lavatrice, stiro e preparo i letti». Ma per rendere i lavori domestici alla pari, tra uomo e donna, bisogna iniziare dalla scuola. Come in Finlandia, dove i ragazzi, già a 13 anni, imparano a stirare, cucinare, rammendare e come lavare a mano i capi delicati.

Economia domestica nei programmi di governo. In Finlandia si insegna a scuola. Ai maschi
Economia domestica a scuola: in Finlandia la studiano anche i maschi
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ECONOMIA DOMESTICA A SCUOLA -

«A casa faccio la lavatrice, stiro, sistemo i letti, una cosa che non mi riesce sempre bene, spalo la neve, e porto fuori la spazzatura. Insomma mi occupo dei lavori domestici…»: Martin Schultz, uno degli uomini politici più influenti in Germania e in Europa, candidato in opposizione alla Merkel alle prossime, decisive elezioni politiche, si presenta così ai giornalisti che gli chiedono notizie sulla sua vita privata. E aggiunge: «Abbiamo bisogno di una politica che si occupi del lavoro e della vita dei comuni cittadini, e io stesso cerco di vivere come tanti nel nostro Paese».

Mi direte: questa è propaganda elettorale. Può darsi. Il marketing fa parte della battaglia politica, specie quando c’è aria di elezioni, e Schultz, come buona parte dei leader politici dell’Europa del Nord (ricordate la Merkel che va in vacanza a Ischia prendendo un normale aliscafo?), ha capito perfettamente quanta voglia di normalità ci sia nell’opinione pubblica e quanto i nuovi stili di vita, a partire dall’economia domestica, rientrino a pieno titolo in un programma di buon governo. Se non altro per un motivo: il gravissimo e ingiusto squilibrio a svantaggio delle donne è molto collegato anche al fatto che tocca sempre a loro, le donne, le mamme, spesso impegnate sul lavoro e sul fronte della doppia famiglia, farsi carico in modo quasi totale dei lavori domestici. Anche i più semplici: stirare, lavare, mettere nel posto giusto la spazzatura. Lo spreco del lavoro femminile, mai davvero valorizzato, nasce anche in questo imbuto, e un politico ha il dovere di prenderne atto e di dare qualche risposta, a partire dal suo esempio diretto.

Se però davvero vogliamo pensare di riequilibrare il carico dei lavori domestici, oggi tutto sulle spalle delle donne, dovremmo iniziare a pensare a come insegnarlo già nella scuola d’obbligo, ai ragazzini della scuola media, come fanno in Finlandia.

LEGGI ANCHE: Lavori di casa, e se li dividessimo tra uomo e donna?

CORSI DI ECONOMIA DOMESTICA IN FINLANDIA -

Che cosa si insegna durante questi corsi? Tutti i lavori generalmente affidati alle donne-casalinghe che quasi al 90 per cento coprono le fatiche domestiche. I ragazzi imparano a cucinare, a stirare, a lavare a mano i capi delicati, a fare la maglia, a rattoppare un calzino, a costruirsi una slitta per divertirsi sulla neve. Ma durante le lezioni i docenti insegnano anche a non sprecare il cibo, l’acqua, i soldi con gli acquisti compulsivi; a essere responsabili con l’uso del denaro e perfino a riconoscere una intolleranza alimentare. La cosa più sorprendente è che si tratta di ore di lezioni (tre-quattro alla settimana) che gli studenti gradiscono molto, fino a considerarle le preferite.

VANTAGGI ECONOMIA DOMESTICA A SCUOLA -

L’economia domestica a scuola procura molti vantaggi alle nuove generazioni finlandesi. Innanzitutto la scuola insegna alla parità di genere molto concretamente, e quando si diventa coppia nessun maschietto potrà dire, per rifiutarsi di stirare una camicia o di cucinare: «Io non lo so fare». Inoltre il programma sui lavori domestici ispira un senso di autonomia: questi ragazzi sapranno cavarsela da soli, in casa, appena usciti dalla scuola dell’obbligo. E non avranno sempre bisogno di mamma e papà per andare avanti: una lezione di vita che conta molto in tempi difficili come questi.

QUANDO LA DONNA È SVANTAGGIATA SUL LAVORO:

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