VivoGreen: il supermercato del futuro - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

VivoGreen: il supermercato del futuro immaginato dagli studenti di Terni

Zero sprechi e zero fila, nel nome della sostenibilità: un’iniziativa volta alla riduzione dell’impatto ambientale tramite l’utilizzo di packaging totalmente compostabili

Un supermercato del futuro immaginato dagli studenti. Davide Milani, il professore dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Allievi-Sangallo” di Terni, ha chiesto ai suoi allievi di quinta di ragionare su alimentari in grado di ridurre al minimo gli sprechi in nome della sostenibilità.

VIVOGREEN

Il risultato è il progetto VivoGreen che, oltre ad essere un negozio che mira alla riduzione dei rifiuti e degli sprechi, è anche un esempio di progetto nato principalmente nell’ambito scolastico ma che riesce a trovare diverse applicazioni concrete. Milani lo definisce “un progetto ambizioso, e anche un pò folle”, ma ben visto dai clienti umbri.

LEGGI ANCHE: La 166: a Potenza dagli scarti nasce la birra antispreco “buona come il pane”

INIZIATIVE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

Il cliente VivoGreen potrà regolarsi nella scelta dei prodotti (pasta, riso, frutta secca) ma anche nella quantità degli stessi, che viene decisa nel rispetto di un’ottica di contenimento dello spreco alimentare. La maggior parte della merce sarà per la quasi totalità umbra, garantendo freschezza e riqualifica delle aziende agricole del territorio e assicurando anche una significativa riduzione di CO2. Inoltre il cliente, partecipe di un negozio didattico in cui si terranno anche conferenze e lezioni di cucina, trova imballaggi realizzati con materiale biodegradabile o compostabile.

VIVOGREEN PAGAMENTI DIGITALI

In VivoGreen non ci saranno più code alle casse poiché queste non ci saranno più. Il cliente sarà libero di andare direttamente alla propria auto tramite un apposito gate con i prodotti già nella borsa. Questo è possibile grazie ad una semplice registrazione, effettuata una sola prima volta in negozio oppure online, che richiede l’inserimento dei dati personali associando il mezzo di pagamento ad una tessera che dà libero accesso al supermercato stesso.

Inoltre, tramite la tecnologia Rfid ogni prodotto viene identificato e il costo addebitato automaticamente sulla carta di credito del cliente: è un “invisible payment”, un pagamento invisibile. L’intera procedura viene gestita tramite XPay, la piattaforma digitale di pagamento sviluppata da Nexi, che è un partner del progetto.

VIVOGREEN RIMBORSO TARI

I clienti del negozio VivoGreen, grazie ad un algoritmo brevettato, potranno essere rimborsati della Tari (la tassa sui rifiuti), in base a quanto imballaggio riescono a risparmiare. Un incentivo ad essere sempre più green e una filosofia volta al “chi meno inquina, meno paga”.

Sicuramente è un progetto che trasmette l’idea di uno stile di vita sostenibile, ma punta anche molto sul legame con il territorio come infatti dimostrano: la scelta di vendere prodotti a chilometro zero e il coinvolgimento di altre scuole superiori di Terni, che include nel progetto anche una forte componente sociale. Inoltre, è da alcuni considerata un’attività profit, dal momento che fa usare parte dei ricavi per l’assegnazione di borse di studio rivolte a studenti di scuole che hanno collaborato al progetto.

L’obiettivo attuale di VivoGreen è di creare una specie di portale per far entrare in contatto la rete dei piccoli produttori locali con i consumatori, per far sì che possano scambiarsi informazioni. Ciò, a dimostrazione che l’esperienza di VivoGreen non ha alcuna intenzione di fermarsi.

La foto è tratta dalla pagina Facebook di VivoGreen.

Il progetto “VivoGreen” è candidato al Premio Non Sprecare 2020. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

PREMIO NON SPRECARE 2020:

Share